La Yamaha MT-09 SP è l’evoluzione più prelibata e raffinata tecnicamente della teppista giapponese a tre cilindri. Mono Öhlins, forcella KYB completamente regolabile, freni Brembo e elettronica da sportiva di prima classe. Non è l’ultima novità del segmento, ma continua ad essere uno dei punti di riferimento per la categoria moto straccia patente. Il motore è sempre l’inconfondibile CP3 e la livrea esclusiva per l’allestimento rende la SP immediatamente riconoscibile. I nostri Igor e Mattia l’hanno strapazzata un po’ per capire se, una volta in sella, si può tornare a casa con la patente ancora in tasca.

COME è FATTA E COME VA
La piattaforma della Yamaha MT-09 SP condivide molto con la versione standard, e questa volta non suona come una critica. Tutte le qualità del progetto vengono amplificate dall’aggiunta di un mono Öhlins capace di gestire alla grande anche le manovre più aggressive della guida in pista. La focella KYB regala possibilità di personalizzazione in grado di accontentare chiunque.




Il pacchetto elettronico è figlio delle competizioni e, sulla MT-09 SP, strizza l’occhio alla pista con le regolazioni Track dedicate alla guida tra i cordoli. Il cambio elettronico bidirezionale è di serie e regala scoppietti e gorgoglii a ogni innesto. La colonna sonora del CP3 è inconfondibile ed è amplificata dalle griglie che liberano il sound in aspirazione dalla cassa filtro.


Insomma, basta un giro di chiave (elettronica) per aprire uno dei lunapark a due ruote più riusciti degli ultimi tempi. Per mettersi in garage una MT-09 SP servono 13.099 euro e tanto autocontrollo, ma vi avverto: è impossibile resistere alla tentazione di far decollare l’anteriore. La MT-09 SP è una teppista senza mezzi termini, date un’occhiata al video per scoprire come è andata!

