La streetfighter di Hamamatsu è volutamente e sfacciatamente old school, muscolosa e massiccia. Per il 2025 si aggiorna e guadagna la sigla EVO nel nome, che rappresenta una serie di ritocchi estetici e tecnici. Il quattro in linea rimane sempre lo stesso, ma si adegua alla normativa Euro 5+. Quindi, la Suzuki GSX-S 1000 EVO è ancora in grado di tenere il passo della concorrenza? Abbiamo deciso di scoprirlo strapazzandola in stile Superbike Italia e vi raccontiamo come è andata nel video su YouTube…
Testo: Mattia Foto: Aigor, SBI
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Suzuki GSX-S 1000 EVO: come è fatta
Elettronica essenziale, pochi fronzoli, telaio in alluminio da supersportiva, componentistica di pregio e sospensioni regolabili. A spingerla sempre lui: la più recente incarnazione del leggendario, arrogantissimo quattro cilindri da 1.000cc di derivazione GSX-R K5. Poco più di 150 cv che cambiano carattere, e non poco, in base alla mappatura che si sceglie. Tutto è gestibile dal nuovo TFT da 5’’ che è basico, ma molto chiaro ed efficace.

L’ergonomia è votata alla guida sportiva, ma la sella ampia e il manubrio, largo e ben posizionato, regalano una buona dose di comodità quando si rallenta il ritmo. La GSX-S 1000 EVO può contare su una serie di dettagli esclusivi come il monoposto, che suona come una chiara dichiarazione di guerra. Il passeggero non è gradito e, probabilmente, è meglio così. La sella sfoggia una finitura scamosciata e laggiù, in basso, fa bella mostra di sé il terminale Akrapovic dedicato.
Imponente ma mai impacciata
La GSX-S 1000 EVO si lascia domare nel traffico senza troppi sforzi, ma vale la pena farsi aiutare dalla configurazione più morbida del motore per non sentirlo scalpitare. La bilancia supera i 200 kg e questo non la rende l’arma perfetta per lo slalom tra i semafori.


Superato il capitolo manovre a bassa velocità tutto cambia. La Suzukona nasconde bene il peso grazie a una ciclistica davvero azzeccata. L’anteriore è ben sostenuto e non si lascia intimidire quando i trasferimenti di carico si fanno impegnativi. Il mono fa il suo dovere e nella guida sportiva su strada non ha dimostrato difetti evidenti.
Furia vecchio stile
Il vero gioiello, però, è il quattro in linea. Aggiornato e rivisto nei dettagli rimane pur sempre l’erede del mitico K5, che di anni sulle spalle ne ha parecchi. Se state pensando che perderà miseramente il confronto con la concorrenza siete fuori strada. È rotondo, furioso, fornito di una spinta che fin dai bassi regimi è capace di cogliere di sorpresa anche i piloti più esperti.

Non ci è voluto molto perché mi ritrovassi, dopo una generosa e maldestra manata di gas, a gestire qualche derapata da brivido lungo la schiena. Tranquilli, il tcs ci mette una pezza anche se… senza piattaforma inerziale e senza interventi predittivi c’è tutto il tempo di mettere a fuoco per bene il pasticcio combinato. A quel punto un tocco sul blocchetto di sinistra, per rialzare di un livello il controllo di trazione, non ve lo farà pesare nessuno.

L’ultimo aggiornamento sembra aver mitigato il problema di on/off che affliggeva le generazioni precedenti. La guida diventa più efficace e in uscita di curva, di fronte a un buon rettilineo, basta poco per ritrovarsi con il tachimetro che sfiora quota duecento. Volete sapere come se la cava a stare su una ruota sola? Ascoltate cosa ha da dirvi il nostro Aigor nel video…
Occhio alle gomme
Complici di qualche reazione scomposta sono le coperture Dunlop di primo equipaggiamento. Valide come soluzione tuttofare non si rivelano il miglior alleato quando la guida si fa spinta. Il consiglio, per valorizzare al meglio il potenziale dell’anteriore granitico della GSX-S 1000 EVO, è quello di affidarsi il prima possibile a un treno di gomme più sportivo.


Qui viene al pettine il secondo nodo. La scelta di Suzuki di affidarsi ancora a un posteriore 190/50 non rappresenta un problema in termini di prestazioni, ma riduce notevolmente il ventaglio di opzioni per il cambio pneumatici.
Conclusioni: non datele della nonna
Devo ammetterlo, qualche dubbio quando sono saltato in sella alla GSX-S 1000 EVO lo avevo. Lei ha spazzato via tutto in una manciata di curve, mettendo ben in chiaro di che pasta è fatta e che cosa vuole essere. È cattiva, fisica e va davvero forte. Se state cercando un po’ di brivido old school da gestire con i muscoli… per poco più di 13.700 euro lei è la compagna perfetta per mettere un po’ di pressione alle prime della classe.


