Continental ContiSportAttack 5: la prova dalla strada alla pista

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Continental ContiSportAttack 5: le sportive tuttofare del marchio tedesco salgono di livello e ampliano il loro range di utilizzo. Continental ha deciso di farcele provare in pista con le stesse pressioni per l’utilizzo stradale!

Testo: Aigor Foto: Continental
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L’idea di Continental quando ci ha invitati in Spagna per provare le nuove ContiSportAttack 5 era piuttosto chiara: dimostrarci che queste gomme possono essere una buona soluzione per chi usa una moto sportiva tutti i giorni, anche con meteo avverso, si diverte tra le curve nel weekend e magari ogni tanto si concede pure una pistata senza pretese di record sul giro.

Per questo il test non si è svolto soltanto sulle strade nei dintorni di Alicante, ma anche tra i cordoli del circuito di Cartagena, in sella a delle BMW S1000RR. E già qui il messaggio era abbastanza esplicito: se una gomma riesce a gestire senza drammi oltre 200 cavalli di naked tedesca, probabilmente può sopravvivere anche alle sparate domenicali degli smanettoni medi, no? Ma andiamo per ordine.

Che gomme sono le ContiSportAttack 5

Si inseriscono nel segmento delle gomme sportive stradali. In pratica: gomme pensate principalmente per la strada, ma capaci di sopportare anche qualche turno in pista senza implorare pietà dopo tre giri. La filosofia dichiarata da Continental è semplice: 80% strada, 20% pista. E, per una volta, bisogna dire che il test organizzato rispecchiava davvero questa idea.

Abbiamo fatto autostrada, attraversamenti urbani, strade dissestate, asfalto perfetto da cartolina spagnola e infine pista. Mancava solo il pavé bagnato di Milano per completare il quadro, ma questo ce lo siamo risparmiati volentieri.

Le novità tecniche

Secondo Continental le ContiSportAttack 5 non sono una semplice evoluzione delle SportAttack 4, ma un passo avanti piuttosto deciso. E guardando la scheda tecnica, qualche argomento interessante in effetti c’è. La base di tutto è l’evoluzione della mescola Black Chili, che promette più grip senza penalizzare la durata. Che detta così sembra la classica magia impossibile del mondo delle gomme sportive: tenere di più e consumarsi meno. Continental però sostiene di aver migliorato entrambe le cose.

Poi c’è il lavoro sulla struttura. La tecnologia MultiZone Belt utilizza una disposizione differenziata della cintura in acciaio: più compatta nella zona centrale per aumentare stabilità e supporto in accelerazione, più aperta sulle spalle per aumentare la superficie di contatto quando si piega sul serio.

Discesa in piega più fluida e Warm-up migliorato

Interessante anche il lavoro fatto nella zona di transizione, pensata per rendere la discesa in piega più fluida e progressiva. E infatti uno degli aspetti che si percepisce di più nella guida è proprio la prevedibilità dei movimenti.

Continental ha poi rivisto la carcassa, con rigidità differenziate a seconda delle aree del pneumatico, e ha lavorato molto sul warm-up. Tradotto: le gomme entrano in temperatura rapidamente e, per l’uso pista amatoriale, non richiedono le termocoperte.

Resta infine la tecnologia Traction Skin, cioè quel trattamento superficiale che elimina la fastidiosa sensazione da “gomma insaponata” tipica dei pneumatici nuovi appena usciti dal gommista. Una cosa che, diciamolo, aiuta parecchio la serenità mentale nelle prime rotonde.

Su strada: tanto feeling

La parte principale del test si svolge su strada, con circa 140 km di percorso tra Alicante e Cartagena. Continental ci vuole far guidare in qualunque situazione possibile, anche quelle non troppo piacevoli: autostrada, paesini, asfalto rovinato e poi, finalmente, i classici tratti pieni di curve dove una S1000RR può davvero svolgere il suo ruolo di supersportiva.

La prima cosa che si nota è la rapidità di riscaldamento. Al mattino fa piuttosto fresco e nei primi minuti il grip non è ancora perfetto, ma dopo pochi chilometri le gomme sono già pienamente in temperatura. E qui arriva uno degli aspetti più particolari di questo test: le pressioni.

ContiSportAttack 5: le pressioni

Continental ci fa guidare sempre con 2,5 bar all’anteriore e 2,9 al posteriore. Pressioni che, soprattutto per chi ha l’abitudine di guidare allegro su strada, possono sembrare abbastanza alte, e invece nulla da dire: nonostante i 2,5 all’anteriore, il feeling trasmesso dalla gomma è subito buono.

La S1000RR dà confidenza, permettendo di guidare forte senza quella sensazione un po’ “legnosa” che spesso arriva con pressioni elevate. Anche il grip del posteriore è convincente per l’uso stradale (con settaggi standard del TC della S1000RR).

Più in generale, le caratteristiche che mi piacciono di più delle ContiSportAttack 5 nella guida sportiva stradale sono il senso di feeling trasmesso e la progressività nei movimenti di discesa in piega. Attenzione, non sono pneumatici da pista puri, quindi è normale non aspettarsi una rapidità fulminea nei cambi di direzione, o quella sensazione di moto che si lancia dentro la curva non appena glielo ordinate. Al contrario il comportamento è molto progressivo, e quindi prevedibile e rassicurante.

Anche sul veloce la stabilità è di buon livello e pollice in alto per la capacità di queste Continental di filtrare le asperità sullo sconnesso. Certo, la S1000RR con le sue sospensioni semiattive fa già buona parte del lavoro, ma la sensazione è che le ContiSportAttack 5 contribuiscano davvero a rendere la moto più confortevole e meno nervosa.

In pista

Dopo il giro stradale, la parte più pepata del test arriva nel pomeriggio, tra i cordoli di Cartagena. In pratica giriamo con le stesse identiche moto, con le stesse identiche gomme e soprattutto con le stesse identiche pressioni usate su strada! Ebbene sì: 2,5 bar all’anteriore e 2,9 al posteriore.

A quel punto, lo ammetto, un po’ di scetticismo c’è. Perché normalmente quando si entra in circuito la prima cosa che si fa è abbassare le pressioni. Qui invece niente. Continental sostiene che le ContiSportAttack 5 siano progettate per lavorare sempre con quel set-up, e noi ci adeguiamo.

Nel primo turno, ovviamente, entro tranquillo, giusto per capire la situazione. Poi, presa un po’ di confidenza, il ritmo sale e le gomme… beh, non posso certo dire che non si comportino bene. Chiariamoci: non sono gomme da tempo sul giro.

 Se il vostro obiettivo sono i trackday col gomito a terra e il cronometro in mano, ci sono prodotti molto più specialistici, anche in casa Continental. Però per il classico motociclista che va in pista un paio di volte l’anno giusto per divertirsi, le ContiSportAttack 5 fanno esattamente quello che promettono.

ContiSportAttack 5: il feeling in inserimento

Il feeling in ingresso curva resta buono anche in pista, permettendo di forzare (senza esagerare) le staccate coi freni ancora pinzati. Il posteriore comunica bene quando inizia a muoversi, con perdite di aderenza progressive e piuttosto chiare da avvertire e, dettaglio non da poco, considerando che giriamo in sella a delle S1000RR, le gomme non mostrano segni di cedimento evidenti sul battistrada neppure dopo varie sessioni tirate da circa 15 minuti.

Certo, rispetto a delle gomme più specialistiche si sente un po’ più di inerzia nei cambi di direzione più aggressivi e quando si forza davvero il ritmo. Però il comportamento resta sempre coerente e leggibile, ed è esattamente quello che serve a chi gira in pista senza velleità da pilota professionista.

Per la cronaca, alla fine del mio turno più tirato, le pressioni sulle ContiSportAttack 5 montate sulla mia S1000RR salgono fino a 2,85 bar all’anteriore e 3,4 al posteriore. Onestamente un valore un po’ alto per la pista, e fosse per me, rientrerei subito con le pressioni abbassate di almeno 3-4 decimi di bar, sia davanti sia dietro, fiducioso nel fatto che così le Conti si comporterebbero ancora meglio. Ma purtroppo i turni in pista sono finiti per oggi. Dunque, per scoprire se ho ragione o no, e magari approfondire il comportamento delle SportAttack 5 sul bagnato, ci sarà tempo nei prossimi mesi.

Conclusioni

Alla fine della giornata, le Continental ContiSportAttack 5 si sono dimostrate delle valide nuove proposte nella categoria delle gomme sportive strada-pista. Su strada offrono tanto feeling, entrano rapidamente in temperatura, sono stabili e comunicative e hanno un range di utilizzo molto ampio: dalla race replica, alla naked da sparo, alla crossover ad alte prestazioni, alle classiche supermedie naked in stile MT-09, Z900, Street Triple 765 o 990 Duke.

In pista permettono di divertirsi senza perdere tempo in preparativi o stare troppo a pensare alle pressioni: niente termocoperte, in un giro sono già calde e come prestazioni e caratteristiche sono comunque sufficiente per consentirvi di tenere buoni ritmi, diciamo da “gruppo intermedio”, per tutta una giornata tra i cordoli.

Forse è proprio questo il loro punto forte: vi semplificano la vita. Se avete una sportiva moderna, una ipernaked o anche una crossover molto potente e volete delle gomme capaci di accompagnarvi nella guida di tutti i giorni, nelle sparate tra le curve e anche in qualche trackday occasionale senza troppi sbattimenti, allora le ContiSportAttack 5 meritano seriamente di entrare nella vostra lista.