Qui nella redazione di SuperBike Italia non vedevamo l’ora di ricevere questa notizia e di poterla divulgare: Yamaha ha finalmente presentato la nuova versione 2022 della MT-10. Una delle più divertenti e teppistiche maxi nude in circolazione, la regina del “Dark side of Japan”, torna così nel listino di Iwata, forte di omologazione Euro 5, aggiornamenti elettronici al passo con la concorrenza e un nuovo look che riprende gli stilemi delle altre MT (qui potete leggere la nostra prova della MT-09).

Design ed ergonomia

Dal punto di vista estetico, la belva di Iwata in versione 2022 si riconosce innanzitutto per il nuovo frontale. I due proiettori a LED simmetrici, infatti, sono accompagnati da nuove luci di posizione appena sopra di essi. In queste ultime, tra l’altro, è facile riconoscere delle specie di sopracciglia, che conferiscono alla MT-10 uno sguardo da robottone giapponese incazzato.

Un’altra differenza visibile è l’assenza delle due piccole carene anteriori che caratterizzavano la precedente versione: adesso il telaio è completamente in vista. Nuovi sono anche la luce posteriore a LED, la forma della coda e il design del serbatoio, che secondo il costruttore dovrebbe garantire un miglior comfort tra le gambe del pilota.

Motore Euro 5

Per far tornare a listino la MT-10 nel 2022, Yamaha ha dovuto conformare il motore alla normativa Euro 5. E approfittando di questo passaggio necessario, l’unità crossplane CP4 da 998cc – derivata dall’R1 – è stata perfezionata. In che modo? Innanzitutto i pistoni sono forgiati in alluminio e i cilindri hanno subìto un nuovo trattamento superficiale; le nuove bielle, poi, sono in acciaio e, a favore di una maggior coppia ai medi, sono state riviste anche le impostazioni dell’iniezione. I dati dichiarati? 165,9cv a 11.900 giri e 112Nm a 9.000 giri.

Il concerto di Iwata

Per quanto riguarda il sound – tema sempre caro a noi smanettoni – sappiamo quanto la Casa dei tre diapason, forte della sua esperienza in ambito musicale, si impegni a far felici le nostre orecchie. In quest’ottica, per la MT-10 2022, gli ingegneri Yamaha hanno progettato un nuovo sistema di aspirazione. Quest’ultimo è costituito da tre condotti caratterizzati da diverse lunghezze e sezioni trasversali… Il risultato? A quanto dicono i tecnici ogni condotto produce un suono di aspirazione diverso. Ciò significa che ad ogni manata di gas dovrebbe sentirsi un rombo decisamente distintivo. Rombo che grazie al nuovo scarico in titanio dovrebbe essere più profondo ai bassi, per poi tramutarsi in un ringhio acuto di aspirazione agli alti; questo anche grazie al nuovo filtro dell’aria e ai nuovi dispositivi di amplificazione acustica ai lati del serbatoio da 17 litri.

Elettronica

Un altro comparto che ha subìto importanti aggiornamenti è quello elettronico, che ora appare completo e al passo coi tempi. La prima notizia degna di nota è l’introduzione del quickshifter con blipper in scalata di serie (prima era un optional). Tramite il nuovo display TFT da 4,2 pollici, poi, è possibile impostare il livello di intervento di tutti gli aiuti alla guida disponibili; tra questi ci sono: il controllo di trazione sensibile alla piega, l’anti impennata, lo slide control, il limitatore di velocità e l’engine brake, che permette di modulare il freno motore su due livelli.

Interessante anche la presenza del brake control, che si può impostare su due livelli e monitora la pressione esercitata sul freno anteriore e posteriore, ovviamente in collaborazione con l’ABS. Resta da dire del nuovo acceleratore ride by wire, che permette di gestire la risposta su quattro livelli, e del Yamaha Ride Control. Quest’ultimo offre la possibilità di modificare contemporaneamente il livello di intervento di tutti gli aiuti appena citati. E ciò avviene tramite i quattro riding mode preimpostati, i cui parametri – come detto – possono essere modificati. Il tutto è controllato da una nuova IMU a sei assi.

Ciclistica

Non ci sono novità per quanto riguarda il telaio, che rimane il deltabox in alluminio derivato dall’R1. Le sospensioni firmate KYB, poi, sono completamente regolabili, con una forcella da 43mm di diametro e da 120mm di escursione. L’impianto frenante anteriore, invece, guadagna il marchio Brembo per la pompa radiale, abbinata a pinze a quattro pistoncini e dischi flottanti da 320mm. Al posteriore, invece, abbiamo una pinza Nissin. Yamaha, infine, ha scelto come gomme di serie per la MT-10 le Bridgestone Battlax Hypersport S22.

Yamaha MT-10 2022: disponibilità e colorazioni

La nuova belva di Iwata sarà disponibile nelle tre colorazioni che vedete qui sotto e arriverà nei concessionari a partire da febbraio 2022. Rispetterà le aspettative da hooligan, come ha già fatto la sorella impennatrice MT-09 (qui la nostra prova)? Noi non vediamo l’ora di scoprirlo!