Usare gli specchietti in moto

Usare gli specchietti in moto: ecco la nostra guida

Date un’occhiata alle moto parcheggiate a un bar di un passo montano, o davanti a un locale modaiolo in città: vi renderete conto di quanta gente vada in giro con specchietti non di primo equipaggiamento, tanto piccoli da rivelarsi inutili allo scopo per cui nascono. Talvolta vengono del tutto rimossi. Cominciamo subito col dire che guidare in moto per strada senza specchietti (o con esemplari inadatti a svolgere il loro compito) significa rischiare di mettersi nei guai. Ovviamente oltre a riferirci all’eventualità di una contravvenzione che, giustamente, vi eleveranno al primo posto di blocco, intendiamo che guidare per strada senza la possibilità di controllare chi e cosa si trovi alle vostre spalle, alza esponenzialmente le possibilità di incidente.

Detto questo, gli specchi non basta averli: è anche necessario usarli – frequentemente e nella maniera corretta. L’occhiata veloce per vedere se arriva qualcuno, quando state per svoltare, è solo l’uso più basilare che possiate farne. Piuttosto, dovrebbero anche esservi utili, in tutte quelle situazioni in cui è opportuno comportarsi attivamente nei confronti dei mezzi retrostanti, per cui serva scostarsi o distanziarsi in favore di un maggior margine di sicurezza. Usare gli specchietti in moto deve diventare un fatto naturale e una fonte istintiva di sicurezza durante la guida.

Ma un’altra cosa molto importante, è la possibilità di avere chiara la nostra posizione all’interno dell’ambiente che ci circonda, essendo sempre preferibile avere una visione più completa possibile del mondo, davanti e dietro di noi. Come in tutte le cose, maggiori informazioni si hanno, meglio è.

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Usare gli specchietti in moto: 5 tecniche per fare pratica

1)

Guardare negli specchietti non è un’operazione da ripetere ad intervalli prefissati. Non c’è una regola, ovviamente. Bisogna adattarsi alla situazione e al traffico, ed è meglio abituarsi a farlo in maniera costante, dando una controllata veloce ogni volta che è possibile.

2)

Idealmente, saprete già cos’è che vi sta dietro. Il mosaico della vostra visione posteriore sarà composto guardando più volte entrambi gli specchietti e assemblando una panoramica posteriore nella vostra testa. Per sapere quando accelerare e quando rilassarsi, però, bisogna essere sempre aggiornati su cosa si trovi alle nostre spalle: ecco perché si deve continuare a controllare negli specchi.

3)

La guida in autostrada, in genere, è un po’ più rilassata, e quindi ci si può permettere di passare più tempo ad osservare gli specchietti. Può essere utile per accorgersi prima delle macchine che ci stanno per sorpassare, o per controllare le intenzioni di chi sia in avvicinamento dietro di noi. In caso di sorpasso sui tratti a più di due corsie, usare gli specchietti diventa fondamentale per capire se la corsia più esterna sia libera.

4)

Spesso in moto trascuriamo gli specchietti quando siamo troppo preoccupati dalla nostra velocità o dal traffico che abbiamo davanti. Non c’è alcun bisogno di essere ansiosi. Abituiamoci a tenere sotto controllo le immagini in arrivo dagli specchietti tramite la visione periferica. Continuiamo a guardare la strada davanti e le altre macchine, e nel frattempo osserviamo con la “coda dell’occhio” i segnali in arrivo dagli specchi.

5)

Quando dovete essere sicuri di ciò che avete alle spalle (ad esempio prima di una svolta) non guardate negli specchietti in maniera casuale. Molto meglio guardarci per un tempo sufficiente per capire cosa vi mostrino, piuttosto che registrare solo qualche presenza sfocata. Basta una frazione di secondo in più, che non pregiudica la temporanea “cecità” frontale.

Usare gli specchietti in moto: 6 ulteriori consigli

1)

Se usate correttamente i retrovisori, quelle occhiate “salvavita” in prossimità degli incroci vanno fatte solo per scrupolo. Non dovrebbero darvi più informazioni di quante già ne abbiate.

2)

Lo specchietto non offre un campo di visione sufficientemente ampio? Spostate i gomiti, soprattutto in autostrada, e cercate di percorrere la parte laterale della corsia di marcia, in modo da avere un più ampio angolo di visuale.

3)

Quando state per svoltare, guardate negli specchi per il tempo sufficiente a capire se chi vi arriva alle spalle vi ha visto, e ha capito le vostre intenzioni. Non basta notare la presenza di altri veicoli, è importante rendersi conto di come quelli stiano interpretando la vostra presenza sulla strada.

4)

Avere una buona percezione di cosa vi stia accadendo alle spalle vi aiuta a guidare in maniera più fluida. Non dovete trovarvi nella situazione di dover improvvisamente fare una manovra evasiva: se usate gli specchi, non importa da dove provenga il veicolo che sta per superarvi – dovreste averlo scorto già da tempo.

5)

Quando in moto guardate negli specchietti fatelo sempre e solo a intermittenza, non fissate mai lo sguardo sulle immagini riflesse per più di qualche decimo di secondo, altrimenti vi troverete nella situazione di una vera e propria cecità frontale, pericolosa specialmente sulle strade extraurbane, dove basta poco tempo per percorrere grandi distanze, viste le velocità in gioco.

6)

Gli specchi devono potervi far capire quale sia il quadro generale. Tanto più siete informati dell’ambiente che state attraversando, tanto più rilassata e sicura sarà la vostra guida.