Suzuki GSX-S1000, mano a terra

Sterzo e controsterzo: dalla teoria alla pratica

Analizzando i “fondamentali” della guida, non potevano mancare i nostri consigli per sfruttare sterzo e controsterzo per far voltare la moto più velocemente nei cambi di direzione. In sostanza questa tecnica insega come gestire le spinte sui semimanubri.

Controsterzare non è una procedura poi così complicata. Che lo si faccia coscientemente o meno, è una tecnica che ciascuno usa durante la guida quotidiana. Anzi, a dirla tutta, non si può proprio fare a meno di controsterzare, perché l’azione di indirizzare una moto in una certa direzione, oltre una certa velocità, richiede che si applichi una forza al manubrio in direzione opposta a quella in cui si vuole andare – il che è esattamente il concetto del controsterzo.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla guida in moto cliccate qui o sul tag “La Bibbia della guida” in calce a questo articolo

Controsterzare significa cercare di ruotare il manubrio nella direzione opposta rispetto a quella in cui si vuole andare. Dunque, per piegare e quindi voltare a sinistra, si spinge sul manubrio interno (il sinistro), di fatto come per girarlo leggermente a destra. In teoria si potrebbe anche fare l’opposto e tirare il manubrio destro verso di sé, ma questo implica la sottrazione di carico all’avantreno e sovente si tramuta in fastidiose sbacchettate.

Non è tutto, perché è anche possibile sterzare usando i piedi (spingendo verticalmente sulla pedana interna), oppure usando il corpo (per sporgersi fuori dalla moto e manovrarla appoggiandosi a zone come il serbatoio o la sella). Tutte queste tecniche messe assieme, in considerazione anche della velocità a cui si sta viaggiando, determinano la velocità con cui potrete entrare o uscire da una curva.

Dalla teoria alla pratica: sterzo e controsterzo

Ricordatevi, è meglio fare pratica su un tratto di strada deserto e pulito: andate in un ampio parcheggio di un centro commerciale chiuso la domenica mattina, oppure cercate qualche vialone in una zona industriale, e potrete sperimentare in sicurezza. Procedendo lentamente in linea retta, spingete alternativamente prima su un’estremità del manubrio e poi sull’altra per vedere che effetto fa. Attenzione però: basta una leggera pressione per imprimere ampi movimenti alla ciclistica.

Pensate al peso delle diverse parti del vostro corpo, e poi spostatele progressivamente di lato dalla moto: prima la testa, poi via via le altre, fino a finire seduti con solo metà sedere sulla sella, con il busto all’interno della curva.

Che succede? La moto sta probabilmente sterzando da sé

L’altro punto della moto su cui si può applicare una forza sono le pedane. Una cosa che potete fare, per capire quanto possano essere importanti, è cercare una strada aperta con delle curve bastanza ampie, dove non avete necessità di frenare.

All’ingresso della curva, spingete verticalmente con la gamba sulla pedana. Cercate di non usare le mani, per sterzare. Una volta impostata la curva, spingete sulla pedana opposta per rialzare la moto. Fidatevi e provate, vedrete che funziona davvero.

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Cinque step per curvare usando sterzo e controsterzo

1.  Effetto Sterzante

Ricordate che il vostro corpo ha una notevole influenza sulla dinamica della moto. Il peso del pilota in foto sta appeso di lato alla moto, all’interno della curva, comportando una maggiore capacità della stessa di curvare stretta. Un maggiore o minore spostamento laterale del corpo aumenta o diminuisce questo effetto.

2. Rilassatevi e siate fluidi

Quando siete sulla traiettoria desiderata, che vi porterà al punto giusto a centro curva, smettete di sterzare. Non indurite le spalle, e cercate di rilassare completamente la presa sul manubrio. Se vi serve supporto o stabilità ancoratevi al serbatoio con la gamba esterna.

3. Spingete il manubrio

Quanto più velocemente state andando, tanto più rapidamente avete bisogno di fare forza per sterzare e controsterzare dentro e fuori dalla curva. Controsterzare significa spingere il manubrio interno in avanti, lontano da voi.

4. Usate le pedane

Cercate di usare i piedi. Spingete sulla pedana interna per aiutare la moto a girare e a “scavare” la curva in ingresso. Questo vi aiuterà anche a perdere velocità senza usare il freno. In uscita di curva, invece, fate il contrario.

5. Correggete gli errori usando sterzo e controsterzo

Usate il controsterzo per correggere istantaneamente una traiettoria errata che vi sta portando fuori dalla curva, se dovete evitare un ostacolo, o ancora se l’asfalto è accidentato.