Sostituire i dischi freno

Sostituire i dischi freno: bastano nove semplici passi

Bistrattati come poche altre componenti meccaniche, i dischi freno hanno un compito gravoso e di notevole responsabilità, dovendo reggere su di sé il peso di moto, pilota e, spesso, passeggero negli innumerevoli cicli di frenata cui sono sottoposti quotidianamente. Spesso però quelli di primo equipaggiamento sono scelti in base a considerazioni economiche piuttosto che di rendimento. Per cui quando arriva il momento di sostituire i dischi per sopraggiunta usura o perché si sono deformati (capita), può essere una buona idea sostituirli con prodotti aftermarket differenti, con prestazioni migliori e prezzo quasi sempre inferiore.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla manutenzione moto cliccate qui o sul tag “Manutenzione fai da te” in calce a questo articolo

Basta aggiungere il risparmio accumulato con la propria manodopera, ed ecco che l’appassionato di fai da te può dare una rinfrescata ai freni della propria moto pagando una cifra ridotta, proprio perché sostituire i dischi è un’operazione relativamente semplice. Detto questo, se non siete completamente sicuri di quel che state facendo, anche una volta iniziato il lavoro, lasciate da parte il vostro orgoglio e rivolgetevi a un meccanico esperto. Questo consiglio è sempre valido, ma ancor di più quando si parla di freni.

1. Per sostituire i dischi la moto deve essere stabile

La ruota anteriore va ovviamente smontata, quindi ci sarà bisogno di un supporto stabile per reggere la moto. La regola del buon senso dice di utilizzare un paio di cavalletti da officina, davanti e dietro, ma può andar bene anche un martinetto a carrellino, da posizionare sotto al motore, oppure un qualche tipo di supporto per il perno ruota da posizionare sotto agli steli della forcella. Ciò che importa però è che la moto sia sempre ben stabile, pena il rischio di caduta con conseguenti gravi danni.

2. Pastiglie nuove: bisogna approfittarne

È buon regola approfittare del cambio dischi per procedere anche alla sostituzione delle pastiglie freno. È un dettaglio fondamentale per consentire il perfetto accoppiamento tra acciaio e materiale d’attrito. Non è indispensabile scegliere pastiglie freno commercializzate dallo stesso costruttore dei dischi, ma facendo così almeno si opera una scelta sicura, e si massimizzano rendimento, durata ed investimento economico.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla manutenzione moto cliccate qui o sul tag “Manutenzione fai da te” in calce a questo articolo

3. Togliere le pinze

Iniziare allentando prima le viti di serraggio del perno ruota sul piede della forcella, e poi rimuovendo le pinze freno. Bisogna legarle con delle fascette in modo che non intralcino penzolando nella zona di lavoro, che non mettano in tensione le tubazioni idrauliche, o che inavvertitamente danneggino qualcosa sbattendoci contro.

4. Giù la ruota

Allentare il dado del perno ruota. A seconda del cavalletto in uso, potrebbe aver senso cominciare ad allentare il dado con la ruota a terra: la coppia da applicare è abbastanza rilevante, e c’è bisogno che la moto stia assolutamente ferma. In certi casi servirà anche un attrezzo speciale per rimuovere il perno – in questo caso un perno esagonale da 18mm. Ricordarsi di fare piano quando la ruota viene calata a terra, prestando attenzione a non far cadere (e perdere) i vari distanziali o guarnizioni.

5. Svitare i dadi e sostituire i dischi

Allentare uno per uno i bulloni di fissaggio del disco seguendo un criterio di incroci diagonali. Usare una bussola di buona qualità, che si incastri bene sulla testa, perché l’ultima cosa che si deve fare è ritrovarsi con una vite spanata. Una volta estratto, sollevare il disco e controllare che le viti siano in buono stato.

6. Pulizia

Pulire tutti i residui di sporco e le tracce di corrosione dalla faccia della ruota dove si appoggia il disco, controllando anche che i fori delle viti coincidano con quelli sul nuovo disco. Per completezza è meglio controllare che i dischi non abbiano un “verso”, cioè che siano distinti per lato sinistro e destro della ruota. Qualora invece lo avessero bisogna seguire le indicazioni accoppiandoli opportunamente.

7. Stringere tutto

Essendo tutta la bulloneria di fissaggio dei dischi freno molto critica per un livello di sicurezza ottimale è necessario procedere alle operazioni di ri-assemblaggio con cura e scrupolo. Per lavorare in maniera ottimale bisogna agire su due fronti: usare sempre della pasta frena filetti nuova (da applicare sulla filettatura di ogni vite), e poi serrare il tutto alla coppia prescritta dal costruttore con una chiave dinamometrica.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla manutenzione moto cliccate qui o sul tag “Manutenzione fai da te” in calce a questo articolo

Di solito una coppia di serraggio attorno ai 20 Nm è sufficiente, ma è sempre meglio controllare sul manuale di uso e manutenzione o meglio su quello di officina. Le viti o i dadi vanno sempre serrati gradualmente, sempre con la tipica sequenza di incroci diagonali, fino al serraggio finale. Dopodiché, il processo va ripetuto sull’altro lato della ruota: quindi rimozione del disco, pulizia della superficie d’accoppiamento, e montaggio del nuovo disco.

8. Ora montate le pastiglie fresche

Ora è il momento per cambiare le pastiglie dei freni: anche questo è un lavoro semplice che abbiamo trattato nella nostra guida dedicata. Tutto sommato non è un lavoro difficile ma è sempre bene accertarsi di avere ben chiari i passi da fare, e di farli senza errori usando gli attrezzi giusti.

9. Rodaggio

Ora che i nuovi dischi e le nuove pastiglie sono state montate bisogna ricordare che ci vorrà un po’ di strada prima che le superfici delle dei vari materiali si accoppino perfettamente; quindi, attenzione a come si frena per i primi 50Km: è probabile che nelle primissime frenate l’efficacia frenante sia poca o addirittura nulla. Per i successivi 150-200Km bisogna aumentare progressivamente la trazione sulla leva, cercando di non far scaldare troppo i dischi, e causando così delle irregolarità sulla superficie che finirebbero per diminuirne l’attrito.