Comparativa al Cremona Circuit: F3, RSV4 Factory, Super Duke R EVO

RSV4 Factory, Super Duke Evo, F3 RC: la ricerca del divertimento al Cremona Circuit

Comparativa al Cremona Circuit: le conclusioni

Inutile girarci attorno, la grande verità emersa da questo nostro estemporaneo test è che se non siete dei piloti, e se per voi una giornata in pista va vissuta più all’insegna del puro e semplice divertimento, piuttosto che alla ricerca del best lap nel gruppo dei più veloci, una moderna ipernaked come la 1290 Super Duke Evo, o una supermedia top di gamma come la F3 RC, possono rappresentare una scelta più sensata e gratificante rispetto a una SBK Replica come la RSV4 Factory.

A fare la differenza, in questo caso, è soprattutto la cavalleria – fuori scala sull’Aprilia, più alla portata di un comune mortale sulla KTM e sulla MV – e se è vero che sulla moto di Noale potete sempre impostare dei riding mode conservativi, che rendano più facile gestire l’enorme potenza a disposizione, rimane sempre e comunque una soluzione di compromesso, che magari vi consentirà di concludere il vostro trackday senza danni né spaventi, ma vi lascerà con quella vaga sensazione di incapacità di quando, da bambini, guidavate la bici con ancora attaccate le rotelle – sempre meglio che cadere, certo, ma non è la stessa cosa.

Sulla F3 e sulla Super Duke le suddette rotelle non sono necessarie. Non serve esperienza da piloti per sfruttarne il potenziale e arrivare a godersele con quel senso di adeguatezza e controllo che, in pista, rappresenta una componente fondamentale per scatenare al massimo il fattore divertimento.

Ovvio, anche farvi strappare le braccia in accelerazione o farvi schizzare fuori gli occhi in staccata sull’Aprilia ha un che di divertente. Ma giro dopo giro, saranno i vostri muscoli, il vostro battito cardiaco e il vostro cervello a chiedervi pietà, pregandovi di mettere fine prima possibile al massacro a cui li state sottoponendo. Ripeto, se siete dei piloti, siete super allenati e, per dire, girate facilmente in 2 minuti netti al Mugello, magari queste considerazioni vi faranno sorridere. Ma credo che pure dei piloti potrebbero apprezzare il puro piacere di guida e il senso di spasso totale che si possono provare girando in pista con un mezzo più alla portata di un comune mortale.

Le gomme che abbiamo usato: Michelin Power CUP 2

Infine, è doverosa una parentesi specifica per i pneumatici che abbiamo selezionato. Per questo test volevamo gomme strada/pista in grado di reggere le botte di cavalli e coppia della RSV4 e della Super Duke, senza penalizzare l’agilità della F3 RC. Con le Michelin Power Cup 2 siamo andati sul sicuro…

Per goderci al massimo questa comparativa al Cremona Circuit, abbiamo equipaggiato le nostre tre moto con le stesse gomme Michelin Power Cup 2. La scelta è ricaduta su questo modello del costruttore francese per due semplici motivi: da un lato eravamo alla ricerca del massimo grip possibile; dall’altro, per rispettare il senso di questa comparativa, volevamo avere gomme omologate per l’uso stradale. Gomme che un normale smanettone potrebbe usare per arrivare in pista, farsi qualche turno e tornare a casa, per poi ripristinare la pressione stradale e, nel weekend successivo, andare a godersi le curve del suo passo preferito.

Le Power Cup 2 sono esattamente questo, con una struttura racing, una costruzione bimescola e il minimo di intagli necessari a renderle omologate – il che, per inciso, le rende anche piuttosto sexy da vedere. Quello che conta, però, è che in pista offrono una quantità di grip e di feeling ai vertici assoluti tra i pneumatici omologati, con in più un profilo sveltissimo, che esalta le moto agili e agevola quelle meno rapide nei cambi di direzione.

Parlando di prestazioni e feeling, sulla F3 le sensazioni sono quasi sovrapponibili a delle intagliate in mescola, visto che non c’è abbastanza potenza da metter realmente alla frusta il posteriore. Ma soprattutto ha stupito anche noi constatare come, persino dovendo gestire la spinta folle del V4 Aprilia, le Power Cup 2 non siano mai andate veramente in crisi. Anche con l’elettronica al minimo e a fine giornata, al massimo siamo riusciti a ottenere delle dolci e prevedibili derapate del posteriore, con annesse virgole nere sull’asfalto. Promosse a pieni voti.

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