Quindi, chi vince?

Se avete letto fino a qui avrete già capito che c’è stata una chiara vincitrice in questo test, e avrete anche capito che è stato un risultato un po’ a sorpresa considerando le premesse. Da una parte avevamo una Ducati 959, ovvero una delle nostre sportive stradali preferite: motore coi cavalli che servono, configurazione bicilindrica, tanta coppia ai bassi, ciclistica agile e scattante e sospensioni top di gamma – come avrebbe potuto non dominare in un confronto su una strada da pieghe contro una race replica furiosa, specialistica e stupidamente potente come la Panigale V4? E invece la V4S lontano dai cordoli si è rivelata sublime.

Iniziamo col dire che la 959 Corse ha confermato tutti i pregi della versione base: è una sportiva sfruttabilissima e piuttosto giocosa tra le curve, grazie alla bella castagna del motore ai bassi e a una posizione di guida – perfetto mix tra sportività e senso di controllo – che la rendono davvero divertente da strapazzare. Però… Però, le sospensioni Öhlins, che sicuramente in pista elevano le potenzialità della 959 (a livello dell’affilatissima collega MV F3 800RC), su strada non aggiungono molto a un pacchetto già di suo equilibratissimo. Anzi, forse, a causa del set-up più rigido e reattivo tolgono qualcosa a quell’intuitività e a quella facilità che ci sono sempre piaciute usando la Baby-Panigale nel Mondo Reale, e alla fine, ogni volta che ci siamo scambiati le moto, la V4S, soprattutto all’inizio, sembrava quella che dava più confidenza – non male per un mostro da 190cv alla ruota.

Aggiungeteci che 19.190 euro sono una cifra enorme per una sportiva “media” e rendono difficile accettare la mancanza di dotazioni importanti come il blipper il scalata o lo spettacolare cruscotto TFT della V4. In definitiva, se volete una 959 per andarci soprattutto su strada e siete disposti a rinunciare alla pornografia delle grafiche MotoGP, risparmiate i 2.300 e passa euro di differenza e andate sulla versione base.

Se d’altra parte il vostro portafogli non ha limiti di budget, i 27.890 euro richiesti per portarvi a casa la Panigale V4S vi daranno in cambio camionate di felicità e godimento motociclistico e vi faranno scoprire come la più potente e strabordante race replica di sempre, su strada, sappia trasformarsi in una sportiva non solo velocissima, ma anche sorprendentemente facile da far andare forte – e, soprattutto, incredibilmente gustosa da guidare. Da una parte c’è la magia del motore V4, che ai regimi da Mondo Reale sa rendere accessibile anche ai polsi “non da piloti” la sua follia prestazionale; dall’altra la tecnologia delle sospensioni Öhlins semiattive, che con la loro capacità di adattarsi a ogni situazione, fanno la differenza nei contesti stradali ancora più di quanto non la facciano in pista.

Ok, non è una moto che potete pensare di usare tutti i giorni per andare in ufficio, e vi serviranno mutande di amianto se vi ci troverete in coda al semaforo durante una giornata estiva. Ma in quanto a sfruttabilità e piacere di guida lontano dai cordoli, la V4S non solo si pone su un altro pianeta rispetto alle precedenti 1199/1299, ma darebbe filo da torcere anche a vere e proprie icone di sportività stradale, come le Honda Fireblade e Suzuki GSX-R1000 della generazione precedente. Aggiungeteci la “specialità” di una Panigale top di gamma, prestazioni potenzialmente infinite e un pacchetto elettronico che, con un tocco su un tasto, può trasformarvi la moto da mostro sputafuoco a quasi sport-tourer, e capirete perché, per tutto il tempo in cui l’abbiamo avuta per questo test, la V4S non ha passato più di un paio d’ore consecutive parcheggiata nel garage dell’ufficio…

Specifiche Tecniche

  Ducati Panigale V4S Panigale 959 Corse
Motore
Tipo V4 a 90°, 16v, 1.103cc Bicilindrico a V di 90°, 8v, 955cc
Ales. x Corsa 81×53,5mm 100 x 60,8mm
Compressione 14,0:1 12,5:1
Alimentazione Iniezione elettronica, RbW I.E. Mitsubishi, RbW
Potenza max (dich.) 214cv a 13.000 giri 150cv a 10.500 giri
Coppia max (dich.) 124Nm a 10.000 giri 102Nm a 9.000 giri
Elettronica
Ride by Wire / Riding Mode Sì, 3 modalità Sì, 3 modalità
Traction Control Sì, 8 livelli e disinseribile Sì, 8 livelli e disinseribile
ABS Sì, con funzione cornering
Quickshifter Sì, con downshift blipper
Anti impennata Sì, regolabile Integrato nel TC
Launch control No
Ciclistica
Telaio “Front Frame” in lega di alluminio Monoscocca in lega di alluminio
Sospensione ant. Forcella da 43mm Öhlins NIX30 Smart EC 2.0 Forcella Öhlins NIX30 da 43mm, compl. reg.
Sospensione post. Mono Öhlins TTX36 Smart EC 2.0 Mono Öhlins TTX36, compl. reg.
Freno ant. 2 dischi da 330mm, pinze Brembo Stylema 2 dischi da 320mm, pinze Brembo M4.32
Freno post. Disco da 245mm, pinza a 2 pist. Disco da 245mm, pinza a 2 pist.
Dimensioni
Interasse 1.469mm 1.431mm
Cann./avanc. 24,5°/100mm 24°/96mm
Altezza sella  830mm 830mm
Peso (in ord. di marcia) 195kg 197,5kg
Serbatoio  16 litri 17 l
Prezzo € 27.890 € 19.190