TIRIAMO LE SOMME

La grande domanda a cui volevamo rispondere con questo test era: “Una moderna endurona/crossover di grossa cilindrata può pensare di pareggiare divertimento, gusto di guida e velocità di una Supernaked/race replica su una strada da pieghe?” Come detto all’inizio, la BMW R1200GS, checché se ne dica, non ci riesce, per una serie di limiti intrinseci al suo progetto, ma basta spostarsi di qualche riga nel listino della Casa tedesca per trovare un’alternativa che sembra fatta apposta per rispondere alle critiche che i motociclisti sportivi rivolgono alla GS.

BMW S1000XR: botte pena e moglie ubriaca

Ovviamente alludiamo alla S1000XR che, senza troppi giri di parole, è una delle moto più incredibili con cui possiate perdere la patente, coniugando con disarmante nonchalance qualità teoricamente in totale antitesi tra loro. È comoda, divertente, veloce, rassicurante, teppistica, adrenalinica, ipertecnologica… Aggiungeteci la capacità di carico di un carro bestiame e un motore sconvolgente per potenza e sfruttabilità (su due, come su una sola ruota) e capirete perché non sarei sorpreso di vedere fior di smanettoni prenderla in considerazione come seria alternativa a una race replica per l’uso stradale.

I suoi unici limiti sono dati dal peso e dagli ingombri, che la rendono meno a suo agio di una qualsiasi naked nelle battaglie da misto stretto, e da sospensioni che, pur supportate dal sistema semiattivo Dynamic ESA, probabilmente non prevedevano che un giorno un paio di scemi le avrebbero usate per sfruttare un treno di Michelin da pista sui circuiti, ehm scusate, sulle strade da pieghe dell’entroterra ligure. Con la S1000XR si può andare assurdamente forte, non crediate. Ma oltre certi limiti vengono a mancare quel feeling e quella competenza nell’attaccare (e divorare) le curve che le sorelle 1000R e 1000RR offrono in abbondanza.

Ducati Multistrada 1260 Pikes Peak: (quasi) come una Supernaked

La Multistrada Pikes Peak, sotto questo aspetto, se la cava molto meglio, sia per l’impostazione più sportiva, sia, soprattutto, per la presenza di sospensioni che, senza sacrificare troppo il comfort, sono pur sempre focalizzate sulla performance. È meno versatile, meno “tuttofare” e, sicuramente, anche un po’ meno comoda rispetto alla BMW, ma tutto quello che sacrifica alla voce “turismo”, la Pikes Peak lo restituisce con gli interessi in termini di sportività.

Alla fine, mettendo in conto giusto un po’ di impegno fisico extra per gestire la maggior massa e l’ovvia minore agilità nel misto stretto, la Ducati si guida come una Supernaked top di gamma: è altrettanto veloce, tecnologica, competente e, soprattutto, divertente. Ok, per essere perfetta dovrebbe avere un motore come quello della XR (e impennare altrettanto bene), ma sarebbe folle lamentarsi di un bicilindrico da 141cv nell’uso stradale.

In definitiva, la prossima volta che al bar del passo sentirete un Giessista vantarsi di aver bastonato fior di sportive e Supernaked con la sua moto, consideratevi autorizzati a mandarlo a quel paese. Se quello che parla, però, è uno appena sceso da una S1000XR o, ancora meglio, da una Multistrada Pikes Peak, sarà meglio che gli crediate. Fidatevi: eviterete brutte figure se poco dopo doveste ritrovarvelo negli specchietti…