Prova di durata Cfmoto 800NK, puntata 2: il confronto con la “cugina” austriaca

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Dopo questi primi due mesi di Prova di Durata con la Cfmoto 800NK, Aigor si sta chiarendo le idee sul suo carattere. Dopo tutte le pieghe, le impennate e le chiacchierate con proprietari e curiosi, è il momento di capire fino in fondo le differenze fra la 800NK e la KTM 790 Duke con cui condivide il motore…

Tester: Aigor Mese: 2 Cose fatte: confronto con KTM 790 Duke

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Devo essere sincero: nell’iniziare questa Prova di Durata della Cfmoto 800NK non pensavo di ottenere subito così tanti feedback, arrivati sia da utenti che già la possiedono, sia da gente che la sta considerando come possibile acquisto. Il paradosso è che, dopo aver bonariamente rimproverato chi, nel 2024, insiste a criticare i marchi cinesi a priori – senza dar peso al fatto che alcuni di loro sono diventati realtà solide e più che degne di considerazione – ironicamente, pare che mi sia fatto influenzare pure io da qualche pregiudizio, finendo per ritenere la 800NK come una scelta un po’ di nicchia, e dunque non del tutto in grado di suscitare interesse come le sue colleghe europee e giapponesi.

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Bene, mi sbagliavo. E per il momento posso dire che tra i proprietari che mi hanno contattato, più o meno tutti si sono dichiarati soddisfatti dell’acquisto fatto e, dettaglio interessante, nessuno mi ha raccontato di particolari problemi di affidabilità o di difetti emersi nel corso dei mesi. Il che non è per nulla scontato quando si parla di un modello completamente nuovo.

Tra quelli interessati all’acquisto, invece, una delle questioni più gettonate è stata la richiesta di un confronto tra la 800NK e l’avversaria con cui condivide telaio e motore, la KTM 790 Duke. A quanto pare non sono pochi i fan della media naked di Mattighofen che, da quando è uscita la Cfmoto, hanno cominciato a rivolgere anche a quest’ultima le proprie attenzioni.

A questo punto, sebbene sul numero di dicembre 2023/gennaio 2024 di SuperBike Italia abbiamo dato ampio spazio a una comparativa tra tutte le medie naked d’accesso del mercato, comprese la Cfmoto e la KTM, qui vale la pena spendere qualche altra riga per un breve testa a testa tra la 800NK e la 790 Duke, per aiutare chi me l’ha chiesto a capire quale delle due possa fare più al suo caso.

800NK vs 790 Duke

Tralascio qualsiasi considerazione sull’estetica, che è ovviamente soggettiva, e passo subito alle impressioni d’uso nel Mondo Reale e alla praticità nella guida di tutti i giorni. Da una parte la 800NK è una naked più “classica” come ergonomia, il che rende più facile entrarci subito in confidenza, mentre la postura vagamente motardosa della Duke richiede un minimo di adattamento e, in generale, sembra meno a suo agio nella guida in totale relax. Tradotto: la NK non si lamenta quando la usate per andare piano, mentre la Duke sembra trovarsi meglio quando la strapazzate.

Il motore è lo stesso e, sebbene KTM dichiari valori di coppia leggermente maggiori, la percezione in sella è di un comportamento simile. Entrambe le moto mettono sul piatto una buona prontezza di risposta ai bassi, una bella castagna ai medi e 95cv come valore di picco che, vi posso assicurare, sono più che sufficienti per andare forte su qualsiasi percorso stradale.

Questione di Ride-By-Wire

La KTM ha però dalla sua la presenza del traction control e di una risposta al gas più dolce e precisa rispetto alla Cfmoto, che invece ha proprio nella scarsa raffinatezza dell’alimentazione – in particolare alla prima apertura del gas – il suo unico vero difetto. A tal proposito, parlando coi ragazzi di Modena 40 (lo studio R&D italiano che ha curato il progetto della 800NK), pare che sia in arrivo un aggiornamento software in grado di ovviare, o quantomeno mitigare il problema.

Per ora, a parità di prestazioni, la miglior messa a punto del ride by wire rende più facile sfruttare la cavalleria a disposizione sulla KTM, soprattutto se si evitano le mappature più aggressive – mentre la Cfmoto richiede un po’ più di esperienza e un polso più “educato” quando ci si mette a tirare tra le curve.

Ergonomia, la 800NK è più “normale”

Per quanto riguarda la guida sportiva, entrambe si comportano molto bene, grazie al valido telaio che hanno in comune e alla presenza su entrambe di sospensioni regolabili di qualità (KYB sulla 800NK e WP sulla Duke). Sia la Cfmoto, sia la KTM sanno essere molto veloci su un qualsiasi tratto di misto e, onestamente, farei fatica a dire con quale delle due riuscirei ad arrivare prima in cima al passo.

Dovendo sceglierne una, premesso che entrambe, per le loro dimensioni e per le prestazioni, si guidano quasi più come delle naked supermedie che non come delle entry level pure e semplici, forse alla fine propenderei per la 800NK, sempre per il discorso dell’ergonomia più “normale”, che non richiede alcun tipo di adattamento prima di entrarci totalmente in confidenza. La Cfmoto frena anche meglio, mentre la KTM durante i nostri test si è sempre dimostrata un po’ timida sia in quanto a mordente, sia come potenza frenante.

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Quindi, c’è una vincitrice?

A questo punto, avrete capito che si tratta di un confronto abbastanza in equilibrio, quindi la vera discriminante potrebbe essere rappresentata dal prezzo d’acquisto. La Cfmoto, nella versione Advanced che sto usando per la mia Prova di Durata, ha il quickshifter up/down di serie, tre mappature motore e il cruscotto/tablet con connettività bluetooth e varie funzionalità gestibili tramite app sullo smartphone. Il tutto al prezzo attualmente in promozione di 7.990 euro.

La KTM, da parte sua, esce di fabbrica con quattro riding mode, display TFT a colori, ABS cornering, traction control e quickshifter senza blipper; il tutto a un prezzo di 9.230 euro, ovvero 1.240 più della 800NK. E nel caso voleste il quickshifter con blipper, il TC regolabile e separabile dall’anti impennata e le altre funzionalità dell’elettronica della 890R, dovreste aggiungere altri 799 euro. Facendo lievitare il prezzo della KTM oltre il tetto dei 10.000 euro.

Certo, vi ritrovereste in mano un pacchetto molto completo e raffinato anche per quanto riguarda l’elettronica, ma a questo punto solo voi potrete decidere se ne valga la pena in base alle vostre esigenze e al vostro budget. Ciò che è certo è che quanto vi offre la 800NK per meno di 8.000 euro è già moltissimo; specialmente per una naked che, per prestazioni e contenuti, si è dimostrata ben più di una semplice entry level.