manutenzione moto per lunghi fermi
Emergenza coronavirus? Stiamo in garage a curare la manutenzione della moto

Passione in garage: coccolare la moto ai tempi del Coronavirus

All’inizio dell’inverno avete messo via la vostra moto senza nemmeno preoccuparvi di dedicarle le giuste cure di manutenzione in vista del letargo? Male. O magari è stata proprio l’emergenza Coronavirus a costringervi a chiuderla in garage. In entrambi i casi, eccovi qualche dritta utile perché il vostro orgoglio su due ruote passi al meglio questo periodo di stop forzato…

Testo e foto: a cura della redazione

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Articoli come quello che state per leggere, normalmente li pubblichiamo all’inizio dell’inverno, quando in molti scelgono di sospendere l’assicurazione e far riposare la moto in garage fino all’arrivo della bella stagione. Quest’anno però, la primavera è sbocciata senza darci la possibilità di tornare in sella, a causa della devastante pandemia mondiale causata dal Covid-19.

Dunque, nostro malgrado, mentre le giornate si allungano e le temperature continuano ad alzarsi, le nostre belve dovranno restare lontane da cordoli e strade da pieghe. Dunque, che fare? Una buona idea è quella di dedicare il tempo libero a preparare alla perfezione la moto, così da essere pronti per quando arriverà il momento di tornare a darci il gas.

Così, sia che siate stati pigri prima dell’inverno, sia che la vostra moto sia costretta allo stop solo ora, per via dell’emergenza, abbiamo raccolto una serie di consigli e dritte per praticare la nostra passione in garage.

Per riuscire in questo proposito vi consigliamo di evitare la pigrizia e la spirale di scuse che si generano all’interno della nostra testa quando si tratta di scendere giù in box e rimboccarsi le maniche. A forza di posticipare, potremmo ritrovarci al momento decisivo con le gomme ormai sgonfie e da cambiare, la batteria a secco e lo sporco saldato sulle carene. Ok, magari l’esempio è un po’ estremo, ma poche ore di preparazione oggi potrebbero risparmiarvi davvero un sacco di fastidi.

La manutenzione della moto prima di un lungo fermo: da dove iniziare?

Più o meno chiunque sa che le batterie si scaricano, che l’acqua nei circuiti di raffreddamento può ossidare o congelare (e quindi danneggiare radiatori, tubazioni e pompa), o che la benzina può degradare dopo lunghi periodi di tempo al chiuso dentro un contenitore. In realtà c’è qualcosa di più specifico da fare per preparare la moto al periodo di letargo, per cui abbiamo diviso gli argomenti in base alle aree della moto.

Prima di cominciare però, la miglior cosa da fare è lavare alla perfezione il tutto con un’idropulitrice non troppo aggressiva e facendo attenzione a non insistere sulle parti più delicate (cruscotto, catena, cuscinetti, radiatore, ecc.). Abbondate con detersivo e prodotti specifici, cercando di sciogliere i punti più critici in termini di sporco, morchia e grasso. Per fare le cose davvero per bene potreste anche provare a rimuovere il carter del pignone e pulire tutto l’eccesso di lubrificante per catena che si sarà accumulato e solidificato nello spazio circostante.

Motore

Qui è dove una preparazione scadente o negligente può causare più lacrime e grattacapi nel caso di periodi di fermo protratti per mesi. La priorità va al circuito di raffreddamento: nel caso di una moto da pista, sarebbe opportuno svuotare l’acqua presente e sostituirla con un buon antigelo, o almeno addizionarla con un prodotto specifico per proteggere il motore.

È un’operazione utile anche se la moto viene custodita in inverno un box riscaldato o se, come ora, lo stop forzato arriva con temperature più miti. Questo perché, oltre al rischio di congelamento in inverno, è importante combattere la corrosione, che si può verificare lasciando ferma l’acqua all’interno delle tubazioni e delle intercapedini metalliche del motore.

Per quanto riguarda l’olio e il filtro, non vanno sostituiti prima del rimessaggio, bensì prima dell’inizio della nuova stagione. E checché se ne dica, non è nemmeno così utile avviare il motore per qualche minuto ogni tanto – anzi, potrebbe causare usura indesiderata. Dunque lasciate il motore spento fino a che non cambierete l’olio in vista della ripartenza.

Ciclistica

Si potrebbe pensare che oltre a dare una spruzzata di silicone spray su telaio e forcellone non ci sia altro da fare. La realtà è che ci sono due punti che meritano una manutenzione approfondita e uno specifico ingrassaggio prima del rimessaggio invernale: i cuscinetti di sterzo e quelli del perno forcellone.

Richiedono un po’ più di lavoro del solito e certe volte anche un po’ più di esperienza di quella che può avere il semplice appassionato di fai da te, ma specialmente se vi capita di guidare su strada in tutte le condizioni, dovreste decisamente trovare un modo di sbrigare questo tipo di lavoro. Una volta risolto il problema di come sospendere la moto per scaricare dal peso sia il forcellone, sia la forcella, il lavoro non è poi così difficile.

L’ideale sarebbe poter ancorare dei ganci estremamente robusti al soffitto del box e sfruttare manubrio e pedane per equilibrare e sollevare la moto; così avrete la possibilità di lavorare con comodo sia sul perno, sia sul cannotto di sterzo. Una volta scaricato da ogni peso il cannotto potrete ruotare il manubrio e verificare che non ci siano frizioni, indurimenti o scatti nel movimento.

Stesso discorso vale per il perno del forcellone, con la premessa che per verificare il movimento del forcellone occorrerà smontare il monoammortizzatore. Prima del rimontaggio, ovviamente, pulite e ingrassate bene i cuscinetti.

Impianto elettrico

Dopo aver lavato bene la moto, conviene dare un’attenta occhiata a ogni connettore elettrico e lubrificarlo con uno spray specifico con funzione di protezione/attivazione dei contatti elettrici. Successivamente dovreste scollegare la batteria, estrarla dalla moto e conservarla in un posto non troppo umido, collegata stabilmente a un mantenitore di tipo “intelligente”. Intelligente nel senso che potrete lasciarlo collegato alla rete elettrica anche per mesi – saprà lui come occuparsi al meglio della vostra batteria.

Se invece la vostra moto è dotata di batteria al litio, dopo averla caricata almeno all’80-90% non dovrete far altro che toglierla dalla moto e tenervela al caldo da qualche parte in casa. Non avrete bisogno di farle nulla fino al momento di rimontarla.

Manutenzione della moto per il rimessaggio: cerchi e gomme

Un periodo di fermo forzato (che sia a causa dell’inverno o di un’emergenza mondiale dilagante poco cambia…) è la migliore opportunità per pulire bene le ruote. Potrete così rimuovere dai cerchi gli schizzi di grasso della catena e l’avanzo di adesivo dei contrappesi applicati durante i cambi gomme.

Questi ultimi, in particolare, aderiscono con grande forza e più tempo li lasciate attaccati, più difficili saranno da rimuovere. La buona notizia è che in commercio esistono dei prodotti appositi per sciogliere questo tipo di residui adesivi: costano pochi euro e vi risparmieranno ore di fatica e imprecazioni.

Per quanto riguarda le gomme, gonfiatele alla pressione stradale raccomandata e, se possibile, tenete sollevata la moto sui cavalletti da officina. Così eviterete il contatto del battistrada col pavimento, prevenendo del tutto il rischio di deformazioni. Se avete gomme nuove da montare, aspettate ancora per montarle e tenetele al caldo e al coperto. Non c’è motivo di montarle per poi lasciarle in garage in balia di freddo, sbalzi di temperatura, umidità e quant’altro.

Serbatoio e carburante

Una buona cosa sarebbe controllare e pulire il filtro della benzina, che nella maggior parte delle moto si trova nel serbatoio. Col passare del tempo i sedimenti possono accumularsi e nei casi peggiori provocare vuoti di potenza.

Per quanto riguarda il carburante, così come fatto per il sistema di raffreddamento, si può acquistare un additivo formulato specificamente per preservare il sistema di alimentazione durante lunghi periodi di inattività. Ci sono parecchi marchi che li offrono e c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Di solito per tutti la procedura prevede l’aggiunta di una certa quantità di additivo a un’altrettanta quantità di carburante, per poi far girare il motore qualche minuto e far sì che l’additivo si distribuisca lungo tutti i componenti dell’impianto. Non è fondamentale, ma idealmente il serbatoio andrebbe riempito fino all’orlo. Questo perché così non verranno lasciate aree scoperte nelle pareti interne, che in certi casi potrebbero essere aggredite dalla corrosione. Questo rallenterà anche il naturale processo di evaporazione della benzina.

La manutenzione dell’abbigliamento da moto

Non c’è niente di peggio che mettere la testa dentro un casco umido e puzzolente, mesi dopo che l’avete usato l’ultima volta. Dunque, se non lo avete già fatto, approfittate di questo periodo di stop aggiuntivo per dedicare un po’ di tempo anche a pulire l’abbigliamento. Dopodiché ricordatevi di conservarlo in un luogo asciutto, non nel garage freddo e umido, esposto alle muffe.

Rimuovete l’imbottitura interna del casco e lavatela, preferibilmente a mano e con un detersivo liquido delicato. Poi fate la stessa cosa con la visiera, ricordandovi, prima di rimontarla, di mettere una goccia di lubrificante siliconico nel meccanismo delle cerniere.

L’abbigliamento in pelle può essere pulito con prodotti appositi, così da eliminare i residui di insetti e di sporco stradale. Per un lavoro a regola d’arte, potete completare il tutto trattandolo con una crema specifica, in maniera tale da ripristinare lucentezza e morbidezza della pelle. Gli stessi prodotti e la stessa modalità possono essere utilizzati anche su scarpe e guanti.

Per finire, date una spruzzata di spray igienizzante per caschi anche dentro i capi di abbigliamento come tuta, stivali e guanti. Li ritroverete belli freschi e profumati quando andrete a riesumarli per le prime uscite.