Migliorare la guida in moto

Migliorare la guida in moto: si può anche senza salire in sella

Se, come buon proposito per la vostra vita su due ruote, avete scelto di migliorare la vostra guida in moto, il fatto che stiate leggendo questo articolo vi pone già sul sentiero giusto.

Ma oltre a leggere, guidare e mettere in pratica gli esercizi che vi proponiamo qui su SuperBike Italia, c’è molto altro che è possibile fare per migliorarsi, anche senza salire in sella.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla guida in moto cliccate qui o sul tag “La Bibbia della guida” in calce a questo articolo

Tra queste attività una delle più importanti è quella di imparare a sviluppare un atteggiamento concreto e realista, facendo sempre della sana autocritica. Questo è importante per evitare di sovra (o sotto, perché no) stimarsi. Certo, come sempre è importante mantenere la giusta misura in tutto, e sarebbe un peccato trasformare una cosa bella come l’andare in moto, in una fonte di ansia da prestazione per la continua ricerca di un miglioramento fin troppo desiderato.

Meglio viverla serenamente e lasciare che la curva di apprendimento cresca con gradualità. Un po’ di ragionamento, comunque, non fa mai male, perché aiuta ad affrontare dubbi, paure, inibizioni ed eventuali passi falsi durante la guida.

Migliorare la guida in moto: problemi frequenti

Per esempio, vi sembra di avere un problema specifico con le curve a destra? Non stupisce, vista la difficoltà di gestione dei comandi e visto che nelle pieghe a destra la visuale è quasi sempre limitata.

Siete andati in pista e vi siete accorti che frenate troppo in anticipo?

Sedersi e mettere per iscritto le situazioni in cui si vorrebbe migliorare, e poi stabilire un piano d’azione, vi darà degli obiettivi da raggiungere durante il corso delle vostre prossime uscite. La soddisfazione di vederli raggiunti sarà un premio gratificante almeno quanto la consapevolezza di essere diventati motociclisti realmente migliori.

Ascoltate quindi gli esperti del settore. C’è gente che infatti ha speso parecchio tempo ad analizzare i vari aspetti del problema, e anche se non si condividerà al 100% tutto quanto si sentirà e vedrà, ci sarà sempre qualcosa da imparare. Ciò che conta alla fine è comunque l’atteggiamento positivo, la voglia di imparare e migliorarsi, il desiderio di far bene per il piacere di godere ancor più della guida in moto. Se poi a questi miglioramenti corrispondono anche dei livelli di sicurezza superiori è tutto di guadagnato.

1. Pensateci su

Siate onesti con voi stessi: nessuno è perfetto, meglio essere sinceri con se stessi per evitare cocenti delusioni. Anche i piloti di MotoGP si applicano su come migliorare la guida e il proprio stile in moto man mano che i regolamenti evolvono e durante gli intervalli tra una vittoria e l’altra. Quindi cos’è che potreste fare meglio? Qual è l’area in cui potreste avere i maggiori margini di miglioramento?

2. Stabilite un piano

Identificate un paio di aspetti specifici su cui volete (e potete) migliorare. Scriveteli da qualche parte, in modo da potervi far riferimento in futuro, e stabilite degli obiettivi, in modo da poter arrivare a fare un bel segno di spunta accanto alla voce della vostra lista.

3. Leggete un libro

Leggere può essere una buona idea. Oltre ai nostri consigli della serie “La Bibbia della Guida”, su Amazon e nelle maggiori librerie si trova di tutto, ottime fonti di ispirazione e di consigli. Non c’è bisogno di rinunciare alle gite in moto per passare giorni interi sui libri, come ai tempi della scuola.

4. Guardate le gare

C’è sempre da imparare guardando la guida dei piloti di MotoGP, SBK e ancor più delle serie minori. Osservate le loro posizioni di guida, i movimenti effettuati nelle varie fasi delle curve, come gestiscono i vari comandi a seconda delle situazioni. Potrebbe essere particolarmente interessante anche studiare le linee nelle riprese aeree per capire come tutto sommato la teoria delle traiettorie sia sempre quella, pur con le dovute proporzioni.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla guida in moto cliccate qui o sul tag “La Bibbia della guida” in calce a questo articolo

5. Andate in pista

Sembra una follia, ma in realtà, anche durante le mezze stagioni le giornate in pista sono frequenti, e meno frequentate; così, con meno gente intorno, si avrà la possibilità di concentrarsi su una cosa alla volta. Se invece volete assistere a una gara, le serie minori hanno prezzi accessibili (o talvolta persino nulli) e offrono divertimento e spunti di miglioramento a palate.Perciò quando avrete finito di scrivere i vostri appunti e obiettivi, uscite di casa e andate alla pista più vicina.

6. Il taccuino

Buttare giù degli appunti (e/o disegnare dei piccoli diagrammi) può essere molto utile per migliorare la guida in moto, a seconda di come siete abituati a focalizzare i vostri obiettivi (certa gente ragiona meglio visualizzando il problema).

Cercate di farvi un’immagine del problema, disegnate il pezzo di strada o di pista, e scoprite in modo visivo cos’è che avete bisogno di fare in modo diverso. Ovviamente le note servono anche per avere uno storico dei progressi fatti.

7. Cervello

Naturalmente, il fattore più importante dell’equazione che trovate in queste pagine è il motore che avete nella testa. Per prima cosa, dovete essere convinti di dover fare delle modifiche al vostro stile di guida, ma bisogna anche poter essere obiettivi, in modo da analizzare in maniera quasi meccanica tutti i passi necessari per ottenerle.

Per fare un esempio, se tutti vi passano in staccata ad ogni curva, provate a considerare l’ipotesi che potrebbe essere colpa vostra, e non della moto che frena poco. Stabilito che non siete degli assi della staccata, potrete iniziare a risolvere efficacemente il problema.

8. Migliorare la guida in moto: i video

Guardare dei filmati di guida on board è utile per due motivi: stimolare il vostro entusiasmo, e farvi vedere il modo giusto di fare le cose. Se avete difficoltà a comprendere come ci si muova, alla guida di una moto, sfruttate la pausa e lo slow motion, in modo da capire bene cosa facciano quelli più bravi di voi, come piloti e istruttori di guida.