Manutenzione moto Suzuki GSR750

Manutenzione moto per la bella stagione in 6 semplici passaggi

Finalmente arriva il momento in cui la bella stagione si fa viva; specialmente per chi abita più a nord e si vede costretto a rinunciare all’uso della moto nei mesi più freddi. Ogni motociclista non vede l’ora di togliere la propria moto da sotto il telo protettivo, inserire la chiave nel quadro ed avviare il motore per sentirne il rombo, avventurandosi nei primi e timidi giri domenicali. Attenzione, però. Se la moto è stata rimessata per mesi al freddo del box, prima di lanciarsi fuori casa è bene preparare una checklist di ciò che è meglio controllare preventivamente. Se la manutenzione della moto è stata trascurata durante l’inverno e, peggio, prima del rimessaggio, una piacevole gita potrebbe trasformarsi in un incubo. Di seguito vi consigliamo 6 semplici operazioni per potervi godere la strada in serenità.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla manutenzione moto cliccate qui o sul tag “Manutenzione fai da te” in calce a questo articolo

1) Manutenzione moto: pulizia iniziale

Per prima cosa la moto dev’essere pulita dopo mesi di fermo; specialmente se questa operazione non era stata effettuata prima dell’inverno o la si era fatta sommariamente. Servono detersivi, spugne, stracci e un kit di prodotti lubrificanti specifici; per eseguire una pulizia profonda della vostra belva vi consigliamo di leggere la nostra guida sul tema. Bisogna procurarsi anche gli attrezzi adeguati in previsione del lavoro e un manometro. Se la moto era sporca prima del rimessaggio invernale, la pulizia sarà particolarmente faticosa e potrebbero volerci anche due lavaggi. A moto pulita sarà più facile ispezionarla alla ricerca di perdite, di ruggine, ossido, viti allentate o problemi di altra natura.

2) Controllo gomme

Se la buona regola di mantenere la moto sospesa sui cavalletti è stata rispettata, si è già un passo avanti nella manutenzione e nel ripristino delle gomme. Un intero inverno appoggiata alla stampella laterale potrebbe tradursi in gomme ovalizzate, spesso rovinate irrimediabilmente. In caso fossero state lasciate sporche di agenti chimici (per esempio il sale anti gelo) è importante controllarle centimetro per centimetro alla ricerca di crepe, buchi o taglietti.

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Ricordate sempre che le gomme dovrebbero essere conservate in assenza di luce diretta per evitarne il deperimento prematuro. Oltre alla pressione, si deve controllare anche lo stato di usura del battistrada. Se l’anno precedente la parte centrale del battistrada ha raggiunto lo spessore minimo, la gomma sarà da sostituire e lo stesso vale anche se sui fianchi si vede ancora la cera del giorno in cui sono state montate. Essendo in zona, vale la pena di controllare che le ruote girino liberamente e che i cerchi siano in perfetto stato senza segni di corrosione. È opportuno pulire lo stelo della forcella per verificare che i paraoli non perdano.

3) Manutenzione moto: i freni

Lo step successivo e irrinunciabile è dedicato ai freni. Innanzitutto va controllata l’usura delle pastiglie verificando che lo spessore minimo sia ben lontano dall’essere raggiunto. In caso contrario sarebbe opportuno procedere subito alla loro sostituzione: manutenzione preventiva! Se le pastiglie sono in materiale sinterizzato in caso di forte umidità potrebbero degradare e mostrare screpolature ai bordi; verificare anche qui se serve la sostituzione o meno, ricordando che sui freni è meglio non ricorrere a risparmi inutili. Per finire ci vuole un controllo all’integrità delle tubazioni, ai livelli dei liquidi e alla funzionalità delle luci di stop. Inoltre, già che ci si lavora su è bene pulire e lubrificare le articolazioni di leva e pedale dei freni anteriore e posteriore.

4) Controllo sospensioni

Una verifica alle regolazioni delle sospensioni può essere sempre prudente. Dopo qualche mese di non utilizzo, ci si dimentica di come fossero state settate l’anno precedente; magari più dure per una giornata di pista col caldo, quando invece in primavera fa ancora freddo ed una sospensione morbida lavora meglio.

Per il precarico delle molle invece si procede al contrario svitando i registri e poi avvitandoli secondo quanti giri/mm previsto dal costruttore. Prima di svitare/avvitare la regolazione del monoammortizzatore passare la filettatura con uno spazzolino da denti ed uno sbloccante, così da evitare di rovinare o grippare il registro.

5) Manutenzione moto: la batteria

In generale le batterie non sono particolarmente affidabili, specialmente se si tratta di tenerle ferme per parecchie settimane. Bisogna sempre tenere presente che con il tempo calano di rendimento e potrebbero esaurirsi anche se collegate ad un mantenitore. Se la batteria è del tipo tradizionale, va verificato il livello del liquido in ogni cella e se necessario rabboccato con acqua distillata. Se una cella è secca o comunque il livello è molto basso il rabbocco dovrà essere fatto con liquido acido specifico per batterie al piombo. I morsetti devono sempre essere controllati. Che siano stretti ed ingrassati, altrimenti sarà meglio scollegare la batteria e pulire con una spazzola di ferro morsetti e contatti, quindi ricoprire tutto di grasso specifico.

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Ultimo promemoria, quando la batteria ha compiuto tre o quattro anni, prestare attenzione al fatto che sta arrivando a fine ciclo di vita; è bene considerare la sostituzione dato che potrebbe cedere in qualsiasi momento e senza particolari preavvisi. Tra l’altro le moto di oggi consumano parecchia corrente, specie se equipaggiate con ABS, antifurti ed altri optional. Una buona idea, specialmente in caso di moto un po’ anziane, è quella di spruzzare uno spray attivatore dei contatti elettrici all’interno dei blocchetti sul manubrio ed in giro per la moto su tutti i vari connettori multipolari. Toglierete l’ossido e i successivi avviamenti saranno più facili.

6) Lubrificare tutto

È venuto il momento di usare il kit di lubrificanti per pulire e ingrassare correttamente la catena. Un po’ di silicone spray tra cavo e guaina di frizione e acceleratore (oltre che sui perni delle leve) aiuterà a ridurre lo sforzo di azionamento. Non bisogna dimenticare anche di controllare e (se necessario) rabboccare i livelli di liquido di raffreddamento e olio. Meglio ancora, vista l’inattività prolungata del motore è sempre opportuno procedere direttamente con un cambio di olio e filtro.