Quando, a inizio febbraio, KTM aveva annunciato che nelle successive settimane sarebbe stata svelata la 890 Duke GP, qui in redazione ci siamo trovati a metà tra l’incredulità e la curiosità più vibrante. “Ma come, una nuova 890 ancora più affilata e corsaiola della R?” ci siamo detti. Beh, ecco, diciamo che ci eravamo fatti trasportare dall’entusiasmo.

La GP è sì una nuova versione della supermedia naked KTM, ma la base di partenza è quella della 890 Duke, non della R, andando così a costituire una sorta di via di mezzo. A livello tecnico, infatti, troviamo lo stesso bicilindrico parallelo da 889cc e 115cv della moto standard, accompagnato dal medesimo telaio in tubi d’acciaio al CrMo e supportato da delle immutate sospensioni WP Apex, con la sola regolazione del precarico del mono.

Stesso discorso per i freni, con pinze radiali a quattro pistoncini e dischi da 300mm, per le Continental ContiRoad di primo equipaggiamento e per l’elettronica. Quest’ultima, a dire il vero, è in comune anche con la R, ed è basata su tre modalità di guida di serie, con diverse estensioni software e hardware disponibili come optional, compresi cambio elettronico bidirezionale e riding mode “Track” con anti impennata separato.

Livrea, monoposto e prezzo: i tratti distintivi della 890 Duke GP

Dunque, se è tutto uguale alla 890 Duke, cos’è che vale a questa GP il nuovo suffisso? In sostanza, esattamente quello che vedete: la nuova livrea ispirata alle RC16 che corrono in MotoGP e la coda monoposto come quella della R. Il tutto per 200 euro in più nel prezzo di listino rispetto alla 890, per un totale che parte da 11.350 euro.