Inquadrare la nuova Kawasaki Ninja 7 Hybrid è una faccenda delicata: se da un lato i possibili dubbi a riguardo sono diversi e leciti, dall’altro, l’ibrido è già sfruttato con risultati più che soddisfacenti nel mondo delle quattro ruote (anche da corsa, leggasi prototipi di F1). Di conseguenza questa piattaforma inedita merita il giusto approfondimento, proprio per evitare quei giudizi prevenuti e affrettati di cui i social traboccano in questo periodo.

A prima vista le similitudini tecniche con le sorelle termiche, Ninja 400 e Ninja 650, sono marcate, tanto che potrebbero facilmente essere confuse tra di loro. Indubbiamente Kawasaki aveva proprio questo obiettivo: far apparire la Ninja 7 Hybrid più simile possibile alle due ruote tradizionali, almeno per quanto riguarda l’aspetto estetico. Il design è però ben caratterizzato, anche grazie a una livrea inedita, con la parte bassa della carena verde lime opaco e il resto delle sovrastrutture in argento e nero.

Propulsori e prestazioni

Una volta superate le questioni estetiche, quello che segue è del tutto inedito: alla base della Ninja 7 Hybrid ci sono un bicilindrico parallelo da 451cc – a quattro tempi e raffreddato a liquido, con cambio senza frizione manuale o automatico – e un motore elettrico da 9kW alimentato a batteria. Gli ingegneri di Akashi affermano che questa due ruote sia assimilabile a una media sia per dimensioni sia per prestazioni.

Ciò che parrebbe essere fuori scala è l’accelerazione: istantanea in partenza da fermo e paragonabile a quella di una belva dotata di cavallerie a tre cifre. Se sulle prime appare come la classica sparata di marketing, la tecnologia che Kawasaki chiama e-boost rende verosimile l’affermazione. Attivando questa funzione, che sfrutta lo spunto del propulsore elettrico, la potenza combinata di 43,5kW dovrebbe aumentare fino a 51,1kW, con un’erogazione immeditata della spinta.

Le modalità di guida disponibili sono tre e si adattano al contesto: Sport-Hybrid, per la massima prestazione; Eco-Hybrid, per ottimizzare i consumi; ed EV2, per una guida completamente elettrica. Tra le caratteristiche è presente lo start-and-stop grazie al quale, a moto ferma, il motore a combustione si arresta proprio come avviene sulle automobili ibride, riducendo consumi ed emissioni. Inoltre, la Ninja 7 Hybrid, prevede l’Automatic Launch Position Finder (ALPF), che una volta attivato sceglie automaticamente la prima marcia quando la moto è ferma, e un’ulteriore modalità che prende il nome di “walk”, sia in avanti sia in retromarcia, per facilitare le manovre a bassa velocità e i parcheggi, utile a gestire il peso di 227kg in ordine di marcia.

Ciclistica, ergonomia e strumentazione

Entrambi i propulsori sono incastonati nel telaio, il classico traliccio tubolare in acciaio, per formare un’unità compatta con la batteria agli ioni di litio da 48V posizionata in modo da ottimizzare la distribuzione dei pesi.

Dal punto di vista ergonomico, la posizione di guida è quella di una sportiva stradale dai semimanubri rialzati. Per quanto riguarda la strumentazione, il display TFT è a colori e include la connettività con lo smartphone, attraverso una versione dedicata della App Rideology già utilizzata per gli altri modelli di Casa Akashi.