Honda CB500 Hornet e CBR500R, le piccole si rinnovano

Honda CB500 Hornet e CBR500R: restyling approfondito

A Tokyo hanno avuto molto da fare in vista del 2024: a Eicma, Honda ha infatti presentato anche le nuove entry level sportive per la A2, rivedendo e aggiornando sia la nuda, la CB500 Hornet, sia la carenata, la CBR500R. Novità che vanno ad aggiungersi alle altre, numerosissime, interessanti per noi smanettoni: CB650R e CBR650R, CBR600RR, CBR1000RR-R Fireblade e persino una Hornet 1000.

Come da tradizione, l’idea di fondo rimane la stessa, ovvero quella di realizzare moto per tutti con particolare attenzione alle esigenze dei neopatentati. Se le principali specifiche, come propulsore – il docile bicilindrico parallelo bialbero da 48cv e 43Nm, ora omologato Euro 5+ -, telaio e ciclistica rimangono pressoché inalterate, le novità riguardano il design e l’elettronica.

48cv e 43Nm
Potenza e coppia dichiarata per le CB500 Hornet e CBR500R

Honda CB500 Hornet

Non si tratta di una disattenzione, a differenza delle precedenti generazioni, la due ruote scarenata è stata aggiornata anche nel nome. Perde la lettera finale “F” e, al suo posto riceve quel nome che è stato riportato in auge nel 2022 per la nuova media da 750cc: Hornet.

188kg
Peso in ordine di marcia della Honda CB500 Hornet

Estetica da Hornet

Faro affilato, serbatoio rastremato e codino appuntito da calabrone, ogni dettaglio della CB500 evoca le linee della famiglia Hornet, ma con un piglio chiaramente tutto nuovo. Da buona giapponese l’estetica non poteva essere solo apparenza: i condotti laterali posizionati all’altezza del gruppo ottico anteriore incanalano il flusso d’aria attorno all’area superiore del serbatoio, a cosa serve? Secondo Honda questo dettaglio aerodinamico rende la CB più stabile alle alte velocità. Inoltre, la forma del faro, rigorosamente a LED, migliora la penetrazione dell’anteriore.

Nuovo comparto elettronico

La nuova Hornet 500 è la prima Honda di piccola cilindrata a ricevere un, seppur basico, controllo di trazione. L’HSTC è pensato per aumentare la sicurezza in sella dei meno esperti in caso di perdite di aderenza della ruota posteriore in accelerazione.

Il sistema è semplice, confronta la velocità della ruota anteriore con quella posteriore per rilevare lo slittamento e regolare l’iniezione per ridurre in modo graduale la coppia. Considerata la dolcezza del propulsone, questa funzione risulta utile soprattutto con strade bagnate e fondi particolarmente rovinati, e può essere disattivata per avere sempre disponibile tutta la coppia erogata.

L’altra chicca è posizionata proprio di fronte al pilota, arriva il display TFT a colori da 5” che viene gestito dal blocchetto sinistro, anch’esso ridisegnato e dai comandi retroilluminati. Considerata l’assenza di controlli complessi come riding mode e controlli di fino, serve soprattutto a gestire l’Honda RoadSync, ovvero il pacchetto connettività fornito dalla casa dell’Ala. Le funzioni previste sono quelle classiche, come effettuare chiamate, ascoltare musica e inviare e ricevere messaggi.

Honda CBR500R

Per quanto le due 500 abbiano un estetica agli antipodi, nella sostanza condividono la stessa piattaforma e gli stessi aggiornamenti elettronici – controllo di trazione e display TFT.

Anche per la CBR500R 2024 è ben radicata la filosofia di trarre ispirazione dai modelli di cilindrata superiore. Questa carenata di piccola cilindrata, infatti, cerca in tutti i modi di prendere ispirazione dalla Fireblade. Innanzitutto, standing ovation per i semimanubri montati al di sotto della piastra di sterzo, che dovrebbero regalare una posizione di guida da sportiva pura e, insieme a un estetica completamente rivista, donano alla baby CBR il piglio da moto adulta.

Un altro elemento che stuzzicherà i giovani smanettoni è quello delle appendici aerodinamiche incorporate sui fianchi della carenatura: di certo non avranno l’utilità di creare valori di deportanza notevoli, ma donano un look estremamente racing.

Ciclistica

Assieme alla posizione di guida avanzata, a sostenere le prestazioni della belvetta troviamo un pacchetto niente male che è in condivisione con la CB500 Hornet. Il telaio è tubolare in acciaio con struttura a diamante, sostenuto all’anteriore da una forcella Showa SFF-BP rovesciata da 41mm, e al posteriore da un mono dotato di regolazione del precarico molla su cinque posizioni e fissato al forcellone con leveraggio Pro-Link.

Infine, l’impianto frenante anteriore può contare su un doppio disco da 296mm con pinze Nissin ad attacco radiale a 4 pistoncini, mentre al posteriore, è presente un disco da 240mm morso da una pinza a singolo pistoncino. L’intero pacchetto si attesta a 191kg con il pieno di benzina da 17 litri.

191kg
Peso in ordine di marcia col pieno della Honda CBR500R

Honda CB500 e CBR500R: disponibilità

Entrambe le Honda CB500 Hornet e CBR500R saranno disponibili nel 2024, ma mentre la prima arriverà in tre colorazioni – Mat Gunpowder Black Metallic, Grand Prix Red, Pearl Himalayas White –, la seconda ne ottiene solo due – Grand Prix Red, Pearl Himalayas White. Attualmente Honda non ha ancora comunicato né prezzi né date di disponibilità precise, ma le novità estetiche e tecniche farebbero pensare a un leggero aumento nel prezzo.