Honda CB1000 Hornet

Honda CB1000 Hornet: il calabrone formato maxi

A quanto pare il nome Hornet piace parecchio ai ragazzi di Honda, visto che dopo la 750 dell’anno scorso e la 500 in arrivo a breve (di cui vi abbiamo già parlato qui), per l’inizio dell’estate 2024 hanno annunciato anche la CB1000 Hornet.

Si tratta di un’inedita versione da 1.000cc che, a giudicare dal look e dai primi dati dichiarati, sembra voler fare sul serio nella categoria delle supernaked. Le linee, come al solito, possono piacere o meno, e di sicuro la colorazione grigia e nera di cui sono state diffuse le foto, non è tra le più appariscenti. Detto ciò, si nota l’intenzione della Casa di Tokyo di inventarsi un design che attiri l’attenzione.

Honda CB1000 Hornet: motore ex Fireblade

Per quanto riguarda il motore, Honda ha voluto tornare al passato per la CB1000, proponendo un 4 cilindri in linea sulla falsariga di quelli che hanno contribuito al successo delle vecchie Hornet. In questo caso però, a Tokyo hanno preferito abbondare, visto che il propulsore di cui si parla è quello che equipaggiava le Fireblade 2017-2019, debitamente modificato e aggiornato per renderlo più adatto all’uso prettamente stradale.

Dei 190 e passa cavalli del 999cc originale, nello specifico, ne sono svaniti una quarantina (Honda parla di circa 150cv per la nuova Hornet). Ovviamente tutto ciò a vantaggio di una spinta più fluida lungo tutto l’arco di erogazione e di una maggior prontezza di risposta ai bassi regimi. Il valore di coppia massima dovrebbe assestarsi oltre i 100Nm, il che fa prevedere notevoli attitudini teppistiche…

Ciclistica ed elettronica

Per quanto riguarda la ciclistica, arriva un telaio in acciaio che, in vari tratti, ricorda quello già apprezzato sulla 750. Le sospensioni sono in linea con lo standard delle tipiche naked giapponesi ad alte prestazioni: all’anteriore abbiamo una forcella rovesciata Showa SFF-BP da 41mm regolabile in estensione e precarico, al posteriore un mono regolabile, sempre Showa.

Nella media sono anche i freni – Nissin con pinze radiali e dischi da 310mm – e l’elettronica. Quest’ultima, nel momento in cui scriviamo, prevede un acceleratore “Throttle By Wire”, 3 riding mode, controllo di trazione regolabile e frizione assistita con antisaltellamento. Il tutto viene gestito tramite un display TFT a colori da 5” dotato di connettività Honda RoadSync.

Per ora non si conosce ancora il prezzo (e non tutti i dati e le dotazioni sono definitivi). Visti però gli ultimi trend Honda, possiamo aspettarci una cifra piuttosto “interessante” per la categoria delle supernaked.