Guidare nel traffico in moto, cavalcavia

Guidare nel traffico in moto: come farlo in sicurezza

Di solito guidare nel traffico in moto è la parte meno entusiasmante del motociclismo. Purtroppo gli attraversamenti urbani non danno nulla dal punti di vista del piacere di guida e in cambio propongono solo alte percentuali di rischio. Ciononostante in città la moto rimane pur sempre il mezzo di trasporto più efficiente.

Il problema però è che guidare una moto in città, oltre che efficiente, è anche pericoloso. Le velocità sono inferiori, e quindi gli incidenti fatali sono di meno, ma i dati raccolti dai vari Ministeri indicano come quasi i tre quarti degli incidenti che coinvolgono le due ruote siano concentrati in aree urbane. Anche se questo dato è influenzato dalle statistiche degli scooter, per le moto “vere” i pericoli sono più meno gli stessi.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla guida in moto cliccate qui o sul tag “La Bibbia della guida” in calce a questo articolo

Detto questo, uno dei momenti più rischiosi in assoluto è proprio lo sfilare lungo le colonne di auto. Certo, se scegliete di stare al vostro posto in fila come un’utilitaria avrete molte meno probabilità di rompervi le ossa in un incidente, ma il vantaggio di guidare una due ruote sarà subito scomparso. Per svicolare tra le auto senza troppi rischi basta usare il cervello, rimanere concentrati e usare alcune accortezze.

Guidare nel traffico in moto: la visione diretta e periferica

Sembrerà scontato, ma prestare enorme attenzione a ciò che si ha davanti rappresenta una buona percentuale della soluzione. Tenere gli occhi aperti e riuscire a predire la comparsa di un pericolo aiuta a preparare un piano d’azione e a reagire di conseguenza. Cominciamo con l’osservare la strada che abbiamo davanti utilizzando la visione diretta per scandagliare i pericoli più lontani e quella periferica per intuire il sopraggiungere di pericoli laterali sotto varie forme. Verificate la presenza di incroci, se stiano per essere impegnati da altri mezzi o la visuale nei paraggi si stata ridotta da grossi ostacoli come autobus o simili. Davanti c’è un ciclista? Molto probabilmente le macchine ci gireranno intorno, invadendo l’altra corsia.

L’anticipo è tutto

Siate sempre attenti a come si comporta chi vi sta vicino: le azioni e la postura degli automobilisti rivelano una grande quantità di informazioni. La prima cosa da fare, ovviamente, è quella di fare attenzione alle luci di stop, agli indicatori di direzione e a tutti gli altri segnali “volontari”.

Molto spesso, però, è possibile capire le intenzioni di qualcuno grazie a sue segnalazioni indirette e “inavvertite”. L’accostarsi alla linea di mezzeria ci indica che un automobilista sta per girare a sinistra, anche se non ha messo la freccia. Chi guida esitando, lentamente, probabilmente sta cercando un parcheggio ed è molto probabile che faccia una manovra improvvisa. Se poi la macchina serpeggia leggermente, vuol dire che il conducente sta facendo di tutto tranne che guardare avanti. In più, è sempre bene osservare con un minimo di attenzione il contenuto del veicolo: due o più persone che gesticolano staranno evidentemente conversando e saranno distratte. Un taxi vuoto potrebbe improvvisamente cambiare direzione per prendere una chiamata. Il campionario di situazioni possibili è infinito…

Guidare nel traffico in moto: il livello avanzato

Avendo passato anni a svicolare ogni giorno in mezzo al traffico, a sopravvivere ai pony express più arroganti e a cercare di recuperare quei dieci minuti persi fermi al telefono, è normale che ciascuno sviluppi tecniche e trucchi per ottimizzare i tempi di trasferimento. Ecco alcune dritte di livello avanzato per guidare nel traffico in moto.

1) Occhio al varco

Se state arrivando in cima a una fila di macchine ferme al semaforo e non c’è molto posto per infilarsi, non resta che stare all’esterno delle file; questo perché all’interno sareste intralciati dagli specchietti delle auto. All’esterno, invece, anche se le auto sono molto vicine al marciapiede, c’è quasi sempre spazio a sufficienza per svicolare. Se c’è, sfruttate momentaneamente la pista ciclabile, ma ricordatevi di cedere la precedenza ai ciclisti.

2) Slalom tra le auto

Lo slalom tra le auto è praticabile con discreta sicurezza solo con il traffico in coda (ai semafori o per ingorghi da ora di punta). Cercate di evitare gli slalom tra le altre auto in movimento in quanto non siete in grado di prevedere sempre come si comporteranno i mezzi nei vostri dintorni. Gli altri conducenti sono abituati a muoversi lentamente e spesso quando lo fanno non guardano negli specchietti, nè utilizzano le frecce per segnalare le loro intenzioni.

Per zigzagare con sicurezza modulate contemporaneamente frizione e acceleratore per la marcia in avanti e freno posteriore per rallentare e aiutarvi a sgusciare tra un’auto e l’altra. Sfruttate le pedane per mantenere l’equilibrio anche quando siete quasi fermi e mantenete le braccia flesse e morbide. Usate tanto manubrio, inclinate la moto per girare più stretti, ma tenete il busto bene alto con la vista sempre all’erta a intuire nuovi buchi in cui infilarvi. Ultimo consiglio: attenzione a passare tra una colonna e l’altra, molti scooteristi passano a tutta velocità senza pensare ai pericoli che rischiano!

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla guida in moto cliccate qui o sul tag “La Bibbia della guida” in calce a questo articolo

3) In città non serve ribaltare la manopola del gas

Spesso scaricare tutti i cavalli della vostra moto per arrivare al prossimo semaforo non è la migliore delle scelte. Ricordate che una moto raggiunge velocità a tre cifre in poche centinaia di metri e già questo dovrebbe trattenervi; se non per una questione di scrupoli relativi alla sicurezza almeno per il rischio che vi venga stracciata la patente qualora foste pizzicati da un velox a una velocità più che doppia rispetto al limite cittadino.

Secondariamente sviluppando velocità così elevate correte seri rischi di non riuscire a evitare gli ostacoli mobili che potrebbero pararvisi contro; oppure frenando potreste non avere abbastanza spazio per arrestare la moto. Ricordate che automobilisti e pedoni sono abituati ad aspettarsi veicoli che procedono a circa 50km/h o poco più. Per loro una moto che arriva a 100 all’ora vuol dire che si avvicina nella metà del tempo, quindi potrebbero non vedervi o non rendersi conto della vostra velocità mettendovi in pericolo. Cercate invece di trovare una velocità media che vi permetta di saltare da un semaforo all’altro senza brusche accelerazioni e frenate.

4) L’onda verde

Molti viali hanno l’impianto semaforico regolato per la cosiddetta “onda verde”: in pratica i semafori diventano verdi man mano che vi avvicinate ad essi a una certa velocità. Spesso non è dichiarata, ma si attesta attorno ai 65/70km/h. Se siete sul percorso casa-lavoro-casa avrete tutto il tempo per trovare la giusta velocità che vi permetta di surfare l’onda verde.

5) Dita sul freno, specchietti retrovisori e clacson

Quando vi trovate a guidare in moto nel traffico, in città o in tangenziale, tenete sempre le mani pronte sulle leve del freno e della frizione. Imparate ad usare l’acceleratore senza mai togliere un paio di dita dal freno: in caso di arresto d’emergenza, guadagnerete frazioni di secondo essenziali.

Vale sempre la pena, poi, dare un’occhiata veloce negli specchietti retrovisori (qui potete leggere la nostra guida su come usare in maniera corretta gli specchietti in moto). Anche se non dovete svoltare. Fate inoltre caso ai conducenti che sbirciano negli specchietti quando si creano varchi nelle colonne. Potrebbero prepararsi a cambiare corsia, quindi sta a voi decidere – frenare o schivare? Nel dubbio usate il clacson. Sempre meglio passare per rompiscatole che finire contro la portiera di una macchina.

6) Guidare nel traffico in moto: svicolare in velocità

Sulle grosse strade extraurbane si presentano degli scenari differenti. Alcuni molto pericolosi, altri relativamente. Il caso in cui il traffico è completamente bloccato, con le auto ferme, è estremamente pericoloso, perché è possibile che gli occupanti delle auto decidano di aprire le portiere all’improvviso per scendere a sgranchirsi le gambe o chissà cosa. Altrettanto pericoloso è il traffico che si muove da 0 a 40 Km/h, perché la gente comincerà a spostarsi continuamente da una corsia all’altra nel vano tentativo di guadagnare terreno.

Strano a dirsi, il traffico intenso ma scorrevole – dai 100Km/h in su – è molto più sicuro da attraversare. Le auto probabilmente non cambieranno corsia all’improvviso, perché non c’è spazio per svoltare, e comunque la velocità del flusso è troppo elevata per consentire scarti repentini. Quindi, se si riescono a guadagnare quei 20-30 Km/h in più del flusso, dovrebbe essere possibile sorpassare le file in relativa sicurezza.

In caso di sorpasso a destra, infine, ricordate che non cambiare corsia è lecito (marcia in file parallele), ma se vi spostate tra una corsia e l’altra allora diventa infrazione al C.d.S. (sorpasso a destra, vietato appunto).