Il compagno perfetto per le sparate esiste

Il giusto equilibrio con il compagno di sparate: le dritte essenziali

Sia che vogliate divertirvi, sia che vi interessi solo qualche piega tranquilla, uscire in coppia con un compagno di sparate è sicuramente la combinazione migliore per una scampagnata in moto. Ma per essere sicuri che con il vostro tinder-date da pieghe vada sempre tutto rose e fiori, occorre fare attenzione ad alcuni dettagli.

Quando esci a fare un giro in moto, con chi vai di solito? Preferisci fare tutto in solitaria, per gustarti la libertà, solo con i tuoi pensieri, la strada aperta e il suono del motore? Oppure ti ritrovi con la solita cricca di amici della domenica mattina: benza, sigarettina, e poi sparata in bagarre giù al mare, per una sana giornata di divertimento?

È chiaro che non c’è nulla di male, né nel darsi al divertimento (quando questo rimane responsabile), né nel ponderare sui misteri della vita mentre si sta in sella; ma guidare in compagnia di un’altra persona è di sicuro il modo più consueto e più piacevole di vivere la moto.

In gruppo la gente finisce per darsi noia, o perché si va troppo veloci, o perché si va troppo piano. Il lupo solitario invece non ha nessuno con cui scambiare due chiacchiere, raccontarsi le impressioni di guida, o anche semplicemente gustarsi un caffè. Guidare con un amico, al contrario, ha un sacco di pregi: si condivide l’esperienza, si ha qualcuno con cui confrontarsi, ci si conosce bene anche nel modo di guidare e, soprattutto, non occorre sottrarre troppo tempo al puro e semplice andare in moto solo per il fatto di doversi organizzare con troppa gente. Insomma, si ottiene tutto il bello del cameratismo e della goliardia di andare in moto, senza dover scendere a troppi compromessi.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla guida in moto clicca qui o sul tag “La Bibbia della guida” in calce a questo articolo

Qualche elemento da considerare

1. Creare feeling reciproco

La comunicazione e la fiducia sono due caratteristiche fondamentali, da acquisire con il passare del tempo e della conoscenza reciproca. Tanto più si guida con l’altro, tanto più questo legame aumenterà. È importante parlarsi, discutere, ancor prima di mettersi in moto. Chiedere cose semplici, tipo il dove andare, se si è fatto il pieno, quanto veloce sia il passo dell’altro. Imparate a conoscere il vostro compagno di sparate, il resto verrà da sé.

2. Scegliere l’aprifila per la sparata

Chi sta davanti quando si comincia a tirare? Stabilite precedentemente chi sarà incaricato di fare cosa, e quando. Chi dei due se la sente di scandire il passo, e soprattutto, chi sa dove bisogna andare? Se avete dubbi, il comando delle operazioni va a chi più esperienza di guida o conosce meglio i posti dove vi trovate.

3. Differenze nel passo

Se siete più lenti, non cercate a tutti i costi di viaggiare al ritmo dell’altro, perché, se troppo superiore al vostro, potreste finire per trovarvi a corto di fiato e di attenzione, commettendo qualche errore. Allo stesso tempo, se l’altro non ha il vostro passo, evitate di sparire dopo due curve. Mettetevi d’accordo prima con il compagno di sparate: quello che va più forte, dovrà fermarsi ad aspettare l’altro ad ogni bivio o ad ogni paesino incontrato.

4. Copiate il più bravo…

Se l’altro guida meglio di voi, approfittatene per imparare: apre il gas in curva prima di voi, o magari frena dopo? Se le condizioni ve lo permettono, cercate di fare quello che fa lui: se accelera, fate altrettanto. Vi sembra che funzioni?

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla guida in moto clicca qui o sul tag “La Bibbia della guida” in calce a questo articolo

5. …ma metteteci del vostro

Detto questo, non è che si debba automaticamente copiare lo stile di guida dell’altro. Non dimenticatevi di guardare la strada, oltre a chi vi sta davanti, piuttosto che ripetere bovinamente le sue azioni. In questo modo riuscirete lo stesso a fare le vostre valutazioni sulla velocità da mantenere, sui sorpassi da fare e sulle traiettorie da tenere in curva. Ricordatevi che, imitandolo pedissequamente, farete inevitabilmente anche i suoi stessi errori, e potreste finire in guai che altrimenti avreste evitato.

Scegliere il compagno di sparate

Per molti, il comune denominatore è la moto. Il compagno di smanettate si trova in fretta: può essere un vicino di casa, un collega, o qualcuno conosciuto su un forum di moto. Se siete anche solo minimamente attratti dall’aspetto sociale dell’uscire in moto, saprete bene che le quattro chiacchiere al bar, o mentre si assiste ad una gara, o davanti alla porta del garage, sono l’essenza del legame che si crea tra i motociclisti. È questo il motivo per cui ci salutiamo quando ci incrociamo, no? Per quale motivo, altrimenti, avremmo bisogno di salutare un perfetto sconosciuto, che probabilmente non rivedremo mai più nella vita?

E poi, metà del piacere di andare in moto, sta proprio nel raccontarlo, non vi sembra? Comunque, nel caso sia la prima volta che uscite con un nuovo compagno di sparate, considerate che metà del tempo vi servirà a capire come guida, e come comportarvi nei suoi confronti. In questo modo, però, la prossima volta saprete cosa aspettarvi.

L’altro estremo è rappresentato dall’amico con cui uscite in moto da anni – magari quello con cui avete addirittura preso la patente. Qualsiasi sia la casistica, la relazione, sia sopra che fuori dalla sella, per svilupparsi, ha bisogno di rispetto ed apprezzamento reciproci. Non c’è molto senso a continuare ad andare in giro assieme, se l’altro, alla prima uscita è sparito all’orizzonte dopo un paio di curve, o al contrario guida come una vecchietta con l’artrosi.

Uscire in moto con un amico è un mezzo per far emergere quello spirito cameratesco che tutti abbiamo, ma diventa anche una cosa molto personale. Solo perché entrambi abbiamo i caschi in testa non significa che ci dobbiamo per forza far piacere la “personalità motociclistica” dell’altro.

Detto questo, per vivere al meglio l’esperienza, fate attenzione a questi ulteriori dettagli che vi indichiamo.

1. Pari pari

Se il vostro livello di guida è simile, non seguite o copiate automaticamente le azioni del vostro compagno di viaggio. Guardategli attraverso, per così dire, ed abbiate sempre in vista la strada davanti ad entrambi, in modo da decidere come e quando accelerare o frenare. Copiare pedissequamente significa non pensare. E non pensare a cosa si stia facendo, a bordo di una moto sportiva, è un’idea molto poco sana.

2. Tenetelo d’occhio

Se i vostri stili di guida sono diversi, cercate di capire quali siano le differenze, e cercate di guidare in modo da adeguarvi a vicenda. Il vostro amico frena prima di voi? Provate ad accelerare dopo, in modo da lasciargli spazio in avanti, tanto alla prossima frenata gli tornerete vicino, e sfrutterete meno le gomme. Andare in giro in due deve essere un divertimento, non una guerra di nervi.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla guida in moto clicca qui o sul tag “La Bibbia della guida” in calce a questo articolo

3. Scambiate i ruoli

Non infilatevi nella solita routine per cui uno sta sempre davanti, e l’altro dietro. Vi abituerete a pensare in un certo modo, e diventerete più o meno dominanti, perdendo qualsiasi occasione di imparare cose nuove. Senza contare che magari al vostro amico non piace affatto stare sempre davanti (o dietro), ci avete pensato?