Aigor gomito a terra sulla Ducati Panigale V4S 2020
Aigor gomito a terra sulla Ducati Panigale V4S 2020

Ducati Panigale V4S 2020: l’anteprima video della prova in Bahrein

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Bellissima, velocissima, potentissima, desideratissima, ipertecnologica, ma… incapace di battere le migliori avversarie nelle comparative sui giornali. Destino strano quello della Ducati Panigale V4S. La prima quattro cilindri sportiva della storia recente della Casa bolognese, spinta da un propulsore strettamente derivato da quello della Desmosedici MotoGP e capace di far registrare numeri da urlo nelle prove al banco, alla resa dei  conti si è rivelata un po’ impegnativa da portare al limite in pista, quantomeno per i piloti “normali”, tanto da faticare a far valere la propria superiorità prestazionale e tecnologica sulle concorrenti.

214cv
La potenza massima dichiarata a 13.000 giri è rimasta invariata

A peggiorare la situazione, nel 2019 sono arrivate la nuova BMW S1000RR e l’Aprilia RSV4 1100 ad alzare l’asticella delle race replica top di gamma e… beh, Ducati ha capito che per mantenere la sua V4 competitiva anche nelle chiacchiere tra smanettoni, era necessario fare qualcosa.

Anima V4R

Nel descrivere le Panigale V4 e V4S 2020, Ducati insiste quasi ossessivamente sul concetto di facilità, sfruttabilità e minor impegno richiesto nella guida al limite. In effetti, erano questi i punti critici della V4 originale, e per cercare di risolverli, a Borgo Panigale sono intervenuti su ogni aspetto della moto, prendendo spunto dalla V4R 2019 – più volte descritta come più intuitiva e, in generale, più “composta” rispetto alle sorelle 1100.

Design delle sovrastrutture (con plexi, cupolino e carenature laterali di maggiori dimensioni) e alette aerodinamiche (per stabilizzare l’avantreno e limitare la tendenza a impennare) arrivano direttamente dalla V4R, mentre il motore, confermato nell’hardware e nelle prestazioni dichiarate, adotta una nuova mappatura del sistema Ride by Wire basata su diverse logiche di gestione.

30kg
L’incremento del carico verticale sulle ruote garantito dalle alette a 270 Km/h

Quella dedicata alla pista, in particolare, prevede una maggiore linearità nella connessione tra acceleratore e spinta effettivamente erogata (che dovrebbe tradursi in una maggiore facilità nel dosare l’apertura del gas nella guida all’attacco) e a ciò si aggiungono l’addolcimento della curva di coppia in prima, seconda e terza (al fine di contenere le perdite di stabilità in accelerazione) e il lavoro del nuovo Ducati Traction Control Evo 2, studiato per migliorare la gestione della potenza in uscita di curva grazie a un’inedita strategia di controllo “predittiva”.

Per quanto riguarda la ciclistica, il telaio “Front Frame” è ora lo stesso della V4R, caratterizzato da alleggerimenti sulle fiancate per ottenere una maggiore flessibilità torsionale in punti ben determinati. L’effetto, nell’impiego in pista, dovrebbe essere un minore stress per il pneumatico e un maggiore feeling all’anteriore al massimo angolo di piega.

Sospensioni aggiornate ed elettronica affinata

Confermate le sospensioni (Showa BPF e mono Sachs per la versione base, Öhlins semiattive Smart EC 2.0 per la S), si è lavorato di fino per migliorare il controllo della moto in ogni fase della guida. I settaggi di ammortizzatore e forcella sono stati leggermente ammorbiditi, anche qui per offrire un miglior feeling, mentre la forcella è stata sfilata di 4mm, l’ammortizzatore è più corto di 2, e il link della sospensione vede ora due bielle accorciate di 5mm. Tutto questo ha avuto l’effetto di alzare il baricentro della V4 di 5mm, migliorando, sulla carta, la propensione della moto a scendere in piega e la velocità con cui arriva alla corda.

Resta da dire del pacchetto elettronico, ovviamente completissimo e comprensivo di tutto l’arsenale high-tech Ducati. Oltre al nuovo TC, abbiamo launch, slide, engine brake e wheelie control, quickshifter up/down, ABS cornering e lap timer basato su GPS. I freni rimangono full-Brembo, con le monumentali pinze monoblocco anteriori Stylema che lavorano su dischi da 330mm.

I prezzi e le prime impressioni

La nuova Ducati Panigale V4S 2020, con il suo carico di aggiornamenti, è già disponibile dai concessionari. I prezzi? 23.490 euro per la versione base e 28.790 per la S. Ma tutte le novità che abbiamo elencato fin qui si sono tradotte in un cambiamento concreto della SBK Replica di Borgo Panigale? Il nostro Aigor, appena rientrato dal Bahrein, ci ha assicurato di sì:

“Mio Dio quanto è cambiata la V4! Se non l’avessi provata personalmente, farei fatica a credere che le modifiche apportate sul nuovo modello siano state così efficaci nel correggere le particolarità che rendevano la vecchia Panigale V4 tanto impegnativa nella guida al limite. Ora è più docile, il che significa anche più veloce. Che il 2020 sia l’anno buono perché Ducati vinca il titolo di Sportiva dell’Anno su SuperBike Italia? Forse è presto per dirlo, ma un euro ce lo scommetterei. Quantomeno in attesa di provare la nuova CBR-1000RR-R Fireblade SP…”

La prova completa sarà in edicola tra pochi giorni, sul numero di SuperBike Italia di febbraio!