Ducati DesertX 2022

Ducati DesertX: enduro alla bolognese

Basta un’occhiata distratta alla nuova Ducati DesertX per capire che si tratta di un mezzo pensato da zero per divertirsi anche e soprattutto lontano dalle strade asfaltate. Ruote da 21 e 18 pollici, Pirelli Scorpion Rally STR, sospensioni extralunghe e un look in pieno stile dakariano anni 80.

Sì, è una Ducati

Anzi, guardandola rapidamente, semmai, è difficile capire al volo che si tratti di una Ducati. L’indizio principale in tal senso? Il motore che fa capolino al di sotto del maxi serbatoio da 21 litri (a cui se ne può aggiungere uno posteriore opzionale da 8 litri): è il noto Testastretta 11° da 937cc, nella sua più recente configurazione Euro 5 installata anche sulla Multistrada V2 (di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo), capace di 110cv e 92Nm. Rispetto a quest’ultima, però, il cambio è stato rivisto nell’ottica dell’uso in fuoristrada, con prima e seconda particolarmente corte e anche le altre marce fino alla quinta accorciate.

Anche l’elettronica, basata su piattaforma inerziale e ride by wire, è stata debitamente modificata, con l’aggiunta di due riding mode specifici per quando si abbandona l’asfalto: Enduro e Rally. Il primo ha la potenza ridotta e controlli relativamente intrusivi per i novizi di terra e fango; il secondo è pensato per lasciare libero spazio ai più smaliziati, e in entrambi è possibile disattivare completamente l’ABS grazie a un tasto dedicato sul blocchetto di sinistra.

Ciclistica da enduro

Le ambizioni fuoristradistiche, come accennato all’inizio, si concretizzano soprattutto nella ciclistica e nell’ergonomia. Il telaio è un inedito traliccio in tubi d’acciaio con quote specificamente studiate, mentre le sovrastrutture e la triangolazione sella-pedane-manubrio sono studiate per offrire sì un buon comfort da seduti, ma soprattutto una posizione di guida ottimale una volta in piedi. I freni, invece, sfruttano pinze Brembo M50 e dischi da 320mm, ma con accorgimenti dedicati espressamente alla modulabilità in off-road.

Le sospensioni completamente regolabili Kayaba, poi, assicurano 230mm di escursione all’anteriore e 220mm al posteriore, per una luce a terra di 250mm: roba da enduro vero. E se siete preoccupati di tenere in equilibrio da fermi i 223kg in ordine di marcia della DesertX, vista la sella posta a 875mm da terra, sappiate che da Ducati ci tengono a sottolineare come la stessa sia particolarmente stretta e che la morbidezza iniziale delle sospensioni dovrebbe aiutarvi. Male che vada, potrete ricorrere a optional come sella o sospensioni ribassate.

Ducati DesertX: c’è da attendere…

Per concludere, se già vi brillano gli occhi per questa inedita inclinazione di Ducati, sappiate che oltre a dovervi separare di una cifra a partire da 15.990 euro, dovrete anche aspettare fino a maggio per… sporcarla.