Ducati amplia la sua offerta racing e affonda gli artigli nel mondo del Supermotard. Nasce la Ducati Desmo 450 SM. Presentata al World Ducati Week deriva dalla Desmo 450 MX, ma è stata sviluppata con interventi mirati per adattare la piattaforma alle esigenze della specialità. A cambiare sono sospensioni, ruote, freni, rapportatura finale e frizione antisaltellamento ed elettronica. La Desmo 450 ha debuttato nel mondiale Supermotard con Marc Reiner Schmidt e il Team Undici e ha già portato a Borgo Panigale degli ottimi successi.
SHOWA ha SVILUPPATO LE SOSPENSIONI
La parte ciclistica è uno degli elementi più interessanti della Desmo 450 SM. Ducati ha lavorato con Showa su un pacchetto specifico, a partire dai pali a cartuccia chiusa con steli rovesciati da 49 mm. La forcella è completamente regolabile in compressione ed estensione, ha 280 mm di escursione e utilizza molle e taratura dedicate. I foderi adottano il trattamento Kashima Coating, mentre il piedino sinistro presenta l’attacco radiale per la pinza freno.

Le piastre di sterzo sono ricavate dal pieno e hanno un interasse maggiorato, necessario per gestire la ruota anteriore da Supermotard. Al posteriore lavora un monoammortizzatore Showa completamente regolabile collegato al telaio tramite un link progressivo. L’escursione ruota è di 295 mm. L’obiettivo dichiarato è ottenere un avantreno sostenuto in frenata e preciso nell’inserimento senza perdere la capacità di assorbire le irregolarità nelle sezioni off-road.
16,5 POLLICI DAVANTI E SLICK METZELER
La Desmo 450 SM utilizza un cerchio anteriore da 16,5 pollici e un posteriore da 17 pollici, entrambi con canale Excel. Sfruttando le soluzioni del sistema Bartubeless, che elimina le camere d’aria e permette di risparmiare 1,2 kg, la nuova Ducati riduce le masse rotanti non sospese. Su una moto di questo tipo il dato è tutt’altro che secondario, perché incide direttamente sulla rapidità dei cambi di direzione e sul lavoro delle sospensioni.


Le gomme sono le Metzeler Racetec Slick SM con misura anteriore 125/75. Sono gli stessi pneumatici utilizzati nel Mondiale Supermotard. Anche la carenatura è stata adattata. Il parafango anteriore è più corto, i paramani sono specifici e le protezioni forcella sono state ridotte per lasciare maggiore spazio alla slick anteriore.
BREMBO STYLEMA E DISCO GALFER
Per fermare la Desmo 450 SM Ducati ha scelto una pinza radiale Brembo Stylema abbinata a un disco flottante Galfer da 310 mm con flangia in alluminio. Dietro troviamo un disco Galfer da 240 mm con pinza flottante Brembo. Una configurazione pensata per le violente staccate su asfalto, ma che deve necessariamente conservare una buona modulabilità quando il fondo cambia e la moto torna sullo sterrato.

11.900 GIRI E FRIZIONE SUTER
Il monocilindrico Ducati mantiene la distribuzione Desmodromica, che consente di portare il limitatore a 11.900 giri/min. I cavalli sono 63,5 con un picco di coppia di 53nm a 7.500 giri. L’ampio regime di utilizzo permette di sfruttare più a lungo i singoli rapporti, riducendo il numero di cambiate necessarie sul giro. La trasmissione gode di Quick Shift attivo nelle cambiate e della frizione antisaltellamento Suter con una taratura specifica.
Il Ducati Traction Control utilizza un sistema brevettato per stimare lo slittamento effettivo della ruota posteriore e intervenire sui parametri del motore. Sono disponibili quattro livelli di intervento, oltre alla possibilità di disattivarlo. Il pacchetto comprende anche Launch Control ed Engine Brake Control, entrambi regolabili su diversi livelli. I parametri possono essere associati a due Riding Mode e modificati attraverso l’app X-Link.

DAL MOTOCROSS AL SUPERMOTARD
La Desmo 450 SM rappresenta quindi un’evoluzione piuttosto articolata della piattaforma MX. Ducati ha mantenuto il telaio in alluminio della moto da cross, progettato con un numero ridotto di saldature per contenere peso e ottimizzare il rapporto tra rigidezza e robustezza, ma intorno a quella base ha costruito un pacchetto specifico. L’arrivo è previsto sulla rete ufficiale europea a partire da Dicembre 2026.

