COMPARATIVA NAKED 3 CILINDRI: QUINDI, CHI VINCE?

C’è stato un momento in questo test in cui ci siamo definitivamente resi conto del livello tecnico delle moto che stavamo provando. A un certo punto, dopo l’ennesimo ingarellamento selvaggio, ci siamo fermati in una piazzola per aspettare il fotografo, e ci siamo messi a parlare scambiandoci opinioni sulle moto, come al solito. Poi uno di noi ha notato una cosa: le impressioni che stavamo riferendo, per tono, precisione delle puntualizzazioni e… entusiasmo generale, sembravano quelle di una chiacchierata nel paddock di una comparativa di supersportive – non di una smanettata stradale con delle “umili” medie scarenate.

In effetti, il grande pregio delle tre moto di questo test è che uniscono la versatilità e l’accessibilità delle tipiche naked di media cilindrata a notevoli dosi di competenza sportiva delle loro colleghe race replica. E il fatto che ci siano in ballo una cinquantina di cavalli in meno rispetto alle cugine Supernaked non è un problema. Anzi, su strada la potenza più accessibile rende tutto più gestibile, vi fa sentire più in controllo e, alla fine, vi aiuta a divertirvi sfruttando meglio quanto avete a disposizione. Avete notato che non abbiamo quasi mai parlato di TC? È perché su queste moto, su asfalti asciutti, è praticamente superfluo. Il che la dice lunga sull’equilibrio dei loro pacchetti. Ora però vorrete una classifica…

L’eccesso non paga su strada

Iniziamo dalla belva italiana. Bellissima, velocissima, affilatissima e con un accompagnamento sonoro da concerto rock (o film porno, fate voi…), l’unico vero difetto della Brutale 800RR è che si spinge un po’ troppo in là nel tentativo di replicare le emozioni e le prestazioni di una vera sportiva da pista. Il punto è che ormai pure molte race replica carenate, per quanto specialistiche, riescono nella magia di farsi guidare in relativa scioltezza anche su strada, mentre sugli asfalti non sempre perfetti dei nostri percorsi da pieghe, la ciclistica iper reattiva della MV, unita a sospensioni che vi dicono anche se schiacciate la zampa a una formica, sembrano un pacchetto fin troppo estremo. A maggior ragione su una naked.

È come dover usare un bazooka per uccidere una zanzara – alla fine ci riuscite, e di sicuro con quel coso in mano nessuno vi mancherà di rispetto. Ma non sarebbe stato tutto più semplice (e meno stressante) con una semplice paletta per insetti? Detto questo, se per voi l’estetica conta più di tutto, siete motociclisti d’esperienza, vi piacciono le emozioni forti e pensate che una bella sparata su strada debba essere tutto tranne che un’esperienza rilassante, la Brutale 800RR è la moto che fa per voi.

La vincitrice è una sportiva

Passiamo alla MT-09 SP. Yamaha non si è sforzata più di tanto nel migliorare la sua naked, ma in effetti non ce n’era bisogno. La semplice aggiunta di sospensioni più sportive ha permesso di centrare l’obiettivo senza scombinare l’equilibrio e i pregi del modello base. Se siete alla ricerca della miglior media per l’uso a 360°, capace di accompagnarvi nel traffico, di farvi tenere testa alle sportive su un passo, di reggere un’uscita in pista e di farvi impennare a sfinimento, non andate oltre. Il motore Yamaha è il migliore del gruppo come erogazione e sfruttabilità, e coi soldi risparmiati rispetto alle altre vi potete comprare uno scarico con un sound all’altezza, gomme in mescola e un set di pedane arretrate per divertirvi anche in pista.

Ed eccoci alla Street Triple RS. Non fatevi ingannare dall’aspetto da naked: in realtà è una sportiva. Più comoda, più versatile, più sensata nell’uso stradale, ma è pur sempre una sportiva. Ed è fantastica nell’aiutarvi a fare quello che fareste in sella a una sportiva: andare a cannone sempre e comunque. Ok, non è flessibile e teppistica come la Yamaha, non ha il blipper della MV e probabilmente, per l’uso stradale, il motore più corposo ai bassi della versione R sarebbe più sensato. Ma per il resto non c’è storia: se si tratta di andare forte, la Street Triple RS è la miglior media naked sportiva in circolazione. Ben poche moto possono pensare di darle filo da torcere su una strada da pieghe.