Un’interessante prerogativa di noi giornalisti di moto è quella di poter visitare “dietro le quinte” le aziende che producono abbigliamento tecnico (compresi i capi progettati per l’uso in pista), con l’opportunità di passare tempo fianco a fianco coi designer di prodotti, nei gruppi di ricerca e sviluppo e nelle strutture dove avviene la produzione.

Grazie a questa possibilità, e provando capi di abbigliamento da moto di ogni tipo e marca nelle nostre prove, abbiamo imparato a riconoscere perfettamente la differenza che passa tra un prodotto valido per un serio utilizzo professionale in pista e qualcosa che è stato realizzato giusto per passare i test di omologazione fondamentali e venire incontro al consumatore dal punto di vista del prezzo. In questo articolo, dunque, cercheremo di trasmettervi un po’ delle nostre conoscenze, illustrandovi alcune linee guida da seguire per la scelta del miglior prodotto per le vostre esigenze.

Avvertenze preliminari

Prima di cominciare, però, un paio di avvertenze. Prima di tutto, un capo d’abbigliamento tecnico non è come una t-shirt o un paio di sneakers: la vestibilità è fondamentale, quindi va provato. Dunque recatevi sempre in un negozio e provate con cura il materiale di vostro interesse prima di mettere mano al portafogli, dal momento che le taglie e le forme variano anche in maniera sostanziale tra ciascun produttore.

Altra cosa: non comprate basandovi solo sul prezzo, poiché andare al risparmio nell’abbigliamento tecnico di solito significa spendere il doppio in lamentele dopo una caduta. Per capirci, tenetevi alla larga da cinesate, marchi sconosciuti, brand contraffatti su Aliexpress e simili. Per finire, controllate la presenza del marchio CE e delle eventuali indicazioni sui livelli di protezione dei vari capi.

Abbigliamento da moto per la pista: quale marca?

I marchi da scegliere sono quelli che appaiono regolarmente nelle competizioni mondiali o che ci vedete indossare nelle nostre prove. Considerando che per noi provare moto è un lavoro quotidiano, siamo i primi a essere interessati alla sicurezza, per cui potete stare tranquilli sulle qualità dei capi d’abbigliamento che usiamo in pista.

Discorso simile per i piloti nelle gare: le aziende che investono costantemente in attività agonistiche possono essere considerate affidabili, visto che utilizzano direttamente il feedback dei piloti per continuare a migliorare i loro prodotti. Questo dovrebbe restringere le vostre scelte prima ancora di passare agli step successivi.

Ovviamente i top rider usano solo articoli di altissima gamma e vestono quasi solo capi all’ultimo grido; così facendo danno il loro contributo nell’affinare i nuovi materiali o nello sviluppare nuovi prodotti prima che arrivino alla produzione di massa. Nel caso vogliate sentirvi esattamente come un pilota MotoGP, molte aziende commercializzano gli stessi capi indossati nelle gare. Aspettatevi il massimo delle dotazioni, del design e delle capacità protettive. Ma anche prezzi da infarto…

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla guida in moto cliccate qui o sul tag “La Bibbia della guida” in calce a questo articolo

Vestibilità

Per ottenere la massima protezione è essenziale verificare la vestibilità di casco, tuta, guanti, stivali e di tutto il rimanente abbigliamento tecnico da moto per la pista. Se la tuta vi sembra molto confortevole quando la provate in negozio (piegandovi sulle ginocchia e simulando i movimenti che fareste in moto) significa che è troppo grande. Nell’uso la sentirete molle intorno a voi, con una riduzione dell’efficacia dei protettori di gomiti, spalle e ginocchia. Questi, infatti, a contatto con l’asfalto potrebbero ruotare e spostarsi dalla zona da proteggere.

La scelta di una tuta su misura (diversi marchi ormai offrono questa possibilità) ovviamente è l’opzione migliore, soprattutto per tutti quelli con misure particolari – bassi e corpulenti, alti e secchi, ecc. Vi costerà mediamente di più (quantomeno dei prodotti di bassa e media gamma) ma, fidatevi, ne varrà la pena.

Per quanto riguarda il casco il discorso è simile. Se vi sembra troppo comodo alla prima calzata, significa che è largo: dovrebbe essere molto aderente a ogni parte della testa, con l’impressione addirittura che sia leggermente stretto, senza però arrivare a generare punti di pressione fastidiosi. Di lì a breve, con l’uso, le imbottiture tenderanno ad ammorbidirsi. In caso di necessità, alcuni produttori forniscono un’ampia gamma di imbottiture interne per personalizzare la vestibilità.

I caschi

Attualmente esistono parecchi caschi di alto livello specifici per l’uso in pista, e su questi potete andare abbastanza sul sicuro; sopra i 3-400 euro, qualunque casco sceglierete – ehm – “cascherete” bene. Detto questo, accertatevi dei seguenti aspetti prima di procedere all’acquisto:

  • Il sistema di chiusura sotto al mento è con anello a doppia D (il più sicuro)?
  • Le imbottiture interne sono removibili e lavabili?
  • Ci sono in opzione visiere e tear-off di ricambio?
  • La visiera consente l’applicazione di un sistema antiappannante? Quest’ultimo è compreso nella confezione?
  • In caso di necessità, le parti di ricambio sono facilmente reperibili?

Se siete alla ricerca della massima leggerezza, potete orientarvi su un casco con calotta in fibra di carbonio. Ma tenente in conto almeno un 20-30% di spesa extra.

Le tute

Mentre state provando quella che potrebbe essere la vostra prossima tuta racing, immaginate di indossarla mentre venite lanciati dalla vostra belva a più di 200 all’ora. Per quanto sia sgradevole pensarlo, è proprio per casi come questo che si usa l’abbigliamento tecnico da moto quando si va in pista.

Con questa premessa ben chiara in mente, cercate di acquistare la miglior tuta che vi potete permettere. Esaminate come è stata costruita, quante cuciture e pezze di pelle sono state impiegate nelle aree di impatto, quanti livelli di imbottitura sono stati utilizzati. In genere, minore è il numero dei pannelli, minori saranno le possibilità di strappo. Potete chiedere quanti protettori interni sono disponibili nella tuta e che livelli di protezione possono offrire. Per esempio ogni produttore che si rispetti ormai utilizzerà solo protettori di livello 2.

Verificate poi che la tuta sia perfetta intorno a voi. Alla prima calzata dovrebbe essere leggermente stretta e aderente: dopo qualche uscita comincerà a lasciarsi andare per poi adattarsi perfettamente alla vostra conformazione fisica. Se avete un po’ di budget extra, considerate anche la protezione aggiuntiva fornita da un airbag – ormai da qualche anno obbligatorio in MotoGP. Alcuni produttori li posizionano all’interno della tuta mentre altri ne offrono separati o a gilet da mettere sopra la tuta stessa; ogni soluzione ha i suoi pro e i suoi contro.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla guida in moto cliccate qui o sul tag “La Bibbia della guida” in calce a questo articolo

I guanti

Utilizzate assolutamente guanti lunghi, che coprono il polso fino quasi a metà avambraccio. In caso di scivolata e qualora la vostra mano restasse sotto il manubrio o sotto la moto, la sicurezza aggiuntiva della doppia chiusura, con velcro sull’avambraccio e cinturino antiscalzante sul polso, sarà essenziale. Anche in questo caso ricordate sempre di provare prima di comprare, anche se vi dovrete muovere per negozi alla ricerca del vostro prodotto preferito. Qui di seguito alcune caratteristiche chiave che dovreste controllare prima dell’acquisto:

  • Ci sono due o più chiusure con velcro?
  • C’è una protezione per lo scafoide? (che sia di plastica o di pelle di razza, contribuisce a ridurre impatto e abrasione).
  • C’è una fodera aggiuntiva in kevlar? (il Kevlar non subisce l’abrasione e proteggerà meglio la vostra pelle).
  • C’è una protezione addizionale per il mignolo? (di solito mignolo e anulare sono cuciti assieme).
  • Sono guanti costruiti preformati? (questo riduce le vesciche).
  • La protezione per le nocche è precurvata? (qualora non lo fosse potreste provare fastidio durante l’uso).

Gli stivali

Anche in questo caso dovete provarli e possibilmente farlo dopo aver indossato la tuta, per vedere come i due prodotti si adattino l’uno all’altro. Il 90% degli stivali vanno messi fuori dalla gamba della tuta, mentre gli altri vanno all’interno, motivo per cui è necessario trovare lo stivale più adatto al caso specifico. Se avete polpacci grossi probabilmente i modelli con la scarpetta interna potrebbero essere una migliore scelta dato che supportano maggiormente la caviglia.

Che siate piloti professionisti o amatori della domenica, dovrete comunque muovervi molto sulle pedane, dunque considerate anche il materiale di cui è fatta la suola: dovrebbe offrire grip, essere sufficientemente rigida e anche resistente all’usura. Se possibile, accertatevi se esiste un servizio di riparazione per suole bucate o consumate o anche per cerniere strappate o inceppate. Occhio agli slider: piloti con piedi larghi e/o lunghi possono farne fuori un set in un weekend. Verificate che siano disponibili e sostituibili con facilità – quelli in metallo, ovviamente durano di più di quelli in plastica.

Per leggere tutti i nostri consigli e tutorial sulla guida in moto cliccate qui o sul tag “La Bibbia della guida” in calce a questo articolo

Abbigliamento da moto per la pista: protezioni aggiuntive

Alcune tute vengono fornite con un paraschiena integrato (verificate che sia di livello 2). In alternativa procuratevene uno che si adatti bene a voi e alla tuta. Ricordate che un paraschiena ruba sempre dello spazio in zona torace e che paraschiena particolarmente larghi, spessi ed estesi possono richiedere addirittura una taglia in più in zona busto. A seconda delle preferenze se ne possono cercare con o senza bretelle, più o meno lunghi, ma i modelli consigliati sono quelli che coprono da appena sotto al collo al coccige compreso. Per quanto riguarda i protettori del petto oggi ormai ce ne sono di tutti i tipi, forme e materiali, ma in ogni caso ci vuole un po’ di tempo per abituarsi ad utilizzarli.

In merito ai materiali preferite quelli morbidi rispetto a quelli plastici e duri poiché questi ultimi non si adattano sempre bene alla conformazione di ciascun individuo. Quando li troverete cercate di tenere addosso tuta e protezione il più possibile riscaldando il corpo e facendo alcuni movimenti per saggiarne l’adattabilità. In alcuni casi il protettore del petto contribuisce ad allentare la pressione della tuta in zona ascellare, migliorando l’afflusso di sangue al braccio e riducendone il gonfiore sotto sforzo.

Bene, ora che avete appreso come muovervi nell’acquisto del giusto abbigliamento tecnico per la pista, è il momento di fare sul serio e di cimentarvi nella guida tra i cordoli. Prima, però, vi consigliamo di dare un’occhiata al nostro approfondimento sulla postura del corpo nella guida in circuito; potreste trovare degli spunti molto utili per arrivare preparati in vista di un trackday.