Voci di corridoio, foto spia e video teaser da salivazione incontrollabile l’hanno ampiamente anticipata: dopo aver rivoluzionato il mondo delle supersportive nel 2009 ed essersi difesa egregiamente persino quest’anno nelle comparative contro avversarie molto più recenti, per la BMW S1000RR 2019 era tempo di ripartire da zero. Sì, perché chiariamolo subito: la snella race replica che vedete in queste pagine nella supersexy livrea “Motorsport” non ha praticamente nulla in comune col modello che sostituisce. Cosa debitamente sottolineata dal design, che riprende alcuni stilemi della RR (come la forma della presa d’aria sul cupolino), ma li confeziona in un pacchetto decisamente più moderno, compatto e, lasciatecelo dire, ben più cazzuto della versione 2015.

Tanta birra ai bassi

Con simili premesse, non sorprende che novità assolute, aggiornamenti e proclami del marketing siano contenuti in un massiccio comunicato stampa di presentazione che supera le 30 facciate, ma per comodità vi abbiamo riassunto tutto quel che c’è da sapere in questo articolo, diviso area per area. Come è sempre stato per il missile bavarese sin dagli esordi, la parte del leone la fa il motore: non solo ha guadagnato 8cv, per un totale di 207 dichiarati a 13.500 giri, ma ora ha anche un sistema di fasatura e alzata variabili delle valvole di aspirazione, che dovrebbe portare a una spinta ancora più esplosiva a tutti i regimi: BMW sottolinea come il nuovo motore abbia ancora più birra ai bassi e medi dell’attuale Supernaked S1000R.

Inutile dirlo, qui in redazione è già iniziata una lotta serrata per stabilire chi sarà il prescelto per partecipare al press test di questo nuovo, incredibile missile tedesco…

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