Aprilia Tuono 660

Aprilia Tuono 660: la nuova media scarenata di Noale

L’attesa per l’arrivo della Tuono 660 era decisamente alta. Finalmente Aprilia ha svelato la versione definitiva di questa media naked che, insieme alla sorella RS 660, rappresenta una delle maggiori novità del marchio di Noale degli ultimi anni. Come da tradizione di Noale, anche questa Tuono di media cilindrata deriva strettamente dalla sportiva RS, la moto che tanto ci ha fatto divertire durante la nostra prova, pubblicata sul numero di novembre 2020.

95 cavalli e versione depotenziata

Un primo elemento su cui viene posto l’accento nel comunicato stampa è il rapporto peso-potenza, che in Aprilia sostengono essere il migliore della categoria. I 183Kg in ordine di marcia per 95cv, abbinati al manubrio alto e a una posizione di guida più eretta rispetto alla RS, promettono bene in quanto a reattività e maneggevolezza. Gli smanettoni più attenti avranno subito notato che rispetto alla versione a potenza piena della sorella carenata, la Tuono perde 5 cavalli; il senso di questa modifica è quello di lasciare spazio anche a una versione depotenziata a 34Kw, per venire incontro ai giovani con in tasca la patente A2.

A nostro modo di vedere, infatti, l’Aprilia Tuono 660 sarà un vero e proprio oggetto del desiderio per i giovani motociclisti, ma non solo. Oltre alle specifiche tecniche di assoluto rilievo, lo stile tipico della famiglia Tuono, con superfici dalle dimensioni ridotte, rende questa naked davvero sexy. Se poi aggiungiamo la carenatura a doppio strato, che come sulla RS ha una funzione aerodinamica, è difficile restare indifferenti dinanzi alla nuova media di Noale.

La tecnica

Tornando alle specifiche tecniche, telaio e forcellone sono in alluminio pressofuso e le sospensioni Kayaba regolabili hanno un set up dedicato. Ciò che si differenzia dalla RS (oltre al manubrio alto) sono le quote ciclistiche che, grazie anche a un differente offset della piastra della forcella, dovrebbero rendere la Tuono 660 ancora più agile e maneggevole. Per quanto riguarda il motore, abbiamo il già conosciuto bicilindrico parallelo frontemarcia da 659cc, il quale deriva da una bancata del poderoso V4 Aprilia. Questo propulsore presenta una fasatura degli scoppi a 270° e sulla Tuono si accompagna a una rapportatura finale più corta rispetto alla RS, che dovrebbe consentire una migliore accelerazione (e, ci auguriamo, impennate a comando).

Elettronica e colorazioni

L’ultimo punto, ma non per importanza, riguarda la dotazione elettronica, che nel caso della Tuono è degna quasi di una supernaked. L’acceleratore Ride-by-wire è abbinato ai controlli elettronici APRC, che comprendono: traction control multilivello, anti weelie, cruise control e ovviamente l’ABS. Tramite il display TFT a colori sono poi selezionabili i cinque riding mode (tre dedicati alla strada e due alla pista), dei quali due completamente personalizzabili.

Le colorazioni disponibili per la Tuono 660 sono quelle che vedete in foto: Concept Black, Iridium Grey e l’innovativa Acid Gold, che abbiamo già ammirato sulla RS. Difficile dire quale sia la migliore, ma forse l’abbinata di nero e rosso la spunta per aggressività.