Il sospetto che la Panigale V4 e i suoi 1.103cc (ora tornati a 998 per le corse con la V4R) c’entrino qualcosa con la nuova cilindrata da 1.078cc dell’Aprilia RSV4 1100 Factory è quantomeno legittimo, ma in realtà, da quanto sottolinea la Casa di Noale, si tratta di una scelta derivata dall’esperienza positiva fatta con la Tuono V4 a partire dal 2015.

E in fondo cosa importa a noi smanettoni? L’unico dettaglio rilevante è che la nuova RSV4 1100 Factory si preannuncia come ancora più goduriosa da guidare, tanto in pista quanto su strada.

Alesaggio e cavalli

Tutto nasce da un aumento di alesaggio del quattro cilindri a V di 65°, da 78 a 81mm (con corsa e rapporto di compressione invariati a 52,3mm e 13,6:1), al quale si accompagna una serie di affinamenti di contorno. Tra questi ultimi ci sono fasatura delle valvole di aspirazione modificata, pompa dell’olio maggiorata, quinta e sesta marcia più lunghe, scarico rivisto (dai collettori all’adozione del terminale omologato Akrapovic in titanio di serie) e una nuova mappatura della centralina a dirigere il tutto.

La potenza di fuoco a disposizione sale così a 217cv (+16!) a 13.200 giri (+200) e 122Nm (+7) a 11.000 giri (+500). Valori cui si accompagna un innalzamento della curva di coppia lungo tutto l’arco d’erogazione, che dovrebbe significare grande sfruttabilità su strada e un tiro fuori dalle curve lente ancor più deciso in pista.

Ciclistica rivista e meno peso

Confermati i cerchi forgiati, il mono TTX, la forcella NIX e l’ammortizzatore di sterzo Öhlins, anche a livello ciclistico ci sono novità per la RSV4 1100 Factory. Il forcellone è infatti più rigido, la sospensione anteriore ha un nuovo set-up e soprattutto la geometria dell’avantreno è nuova grazie a boccole di sterzo e piastre riviste con offset ridotto di 2mm. Queste modifiche hanno portato a una leggera riduzione dell’inclinazione del cannotto e a un interasse diminuito di 4mm, il tutto, stando ai tecnici di Noale, per ottenere il massimo in fatto di stabilità e agilità.

Ulteriori aggiornamenti riguardano i freni, con l’adozione delle pinze Brembo Stylema, accoppiate a pastiglie più performanti e a dei convogliatori dell’aria in carbonio opzionali, per assicurarne un raffreddamento ottimale. Una nuova batteria al litio Bosch, poi, contribuisce a far scendere il peso a 199kg in ordine di marcia e con il pieno di benzina. Il pacchetto elettronico APRC (con tre mappature motore, traction control, anti impennata, launch control, quickshifter bidirezionale, pit limiter, cruise control e ABS Cornering). infine, è stato rivisto per adattarsi alle nuove prestazioni del V4.

Nuovo look aerodinamico per l’Aprilia RSV4 1100 Factory

Infine, a completare l’aspetto sobrio quanto minaccioso della nuova livrea in nero opaco e carbonio a vista, arrivano di serie le appendici che avevano debuttato solo pochi mesi fa come accessorio del programma Factory Works, con il loro carico di cattiveria estetica almeno pari a quello aerodinamico, in grado di ridurre la tendenza all’impennata e aumentare la stabilità alle alte velocità e in staccata.

Che dire, Aprilia non sembra intenzionata a lasciare tanto facilmente il suo scettro da regina delle supersportive.