Aprilia RS 660 Extrema: leggerezza e nostalgia

La famiglia delle Aprilia RS si allarga per il 2023 con l’aggiunta di una nuova versione: stiamo parlando della RS 660 Extrema. Per chi non è più un ragazzino, il nome potrebbe rappresentare un vero tuffo al cuore, con il suo lampante riferimento alla RS 125 Extrema. Per chi non la conoscesse, si tratta di un modello iconico ed estremamente performante che ha fatto la storia nella categoria delle ottavo di litro tra il 1991 e il ’95.

Tornando al presente, è evidente che, per questa versione, Aprilia abbia voluto migliorare le prestazioni con ritocchi mirati, ma di grande sostanza. La prima caratteristica che salta all’occhio, e che la differenzia dalla RS 660 base, è la livrea bianca e rossa, con quegli scacchi sulle carene che sottolineano l’attitudine spiccatamente sportiva.

Ecco tutte le novità dell’RS 660 Extrema

La Casa di Noale dichiara una riduzione di peso di 3kg rispetto alla versione base (qui la prova completa, anche in video), il che porta l’RS 660 Extrema a essere la più leggera della categoria con soli 166kg a secco, o 180 in ordine di marcia. Con una potenza invariata, pari a 100cv, a giovarne è senza dubbio il rapporto peso/potenza.

Fautore dell’alleggerimento è innanzitutto il nuovo impianto di scarico marchiato SC Project con terminale in carbonio, posizionato sul lato destro e non più sotto al motore come quello standard. Anche il parafango anteriore e il puntale fanno la loro (piccola) parte sulla bilancia, essendo realizzati completamente in pregiato carbonio.

Ulteriore dettaglio interessante è l’unghia monoposto, installata di serie per accentuare il look racing. Non solo: a corredo vengono fornite sia la sella del passeggero, sia una staffa di supporto del silenziatore in alluminio nero. La prima consente di godersi la Extrema anche in due; la seconda, invece, di trasformarla completamente in un mezzo monoposto, risparmiando qualche ulteriore etto sulla bilancia.

La dotazione elettronica, già completissima, rimane sostanzialmente invariata. Il pilota può fare affidamento su traction control, ABS cornering, engine brake, engine map e wheelie control, tutti regolabili. Non manca però una novità anche in questo campo, sotto forma di un diverso software per il cambio elettronico. Quest’ultimo consente di settare il quick shift in configurazione rovesciata, così da poter passare alla configurazione racing con la massima semplicità e in autonomia.